L’Onu condanna Israele


NEW YORK/VIA LIBERA AD UNA COMMISSIONE D’INCHIESTA SUGLI SCONTRI A GAZA


NEW YORK. Le Nazioni Unite bolla- no come “totalmente sproporzionato” l’uso della forza da parte di Israele a Gaza, dove dallo scorso 30 marzo - de- nunciano all’Onu - sono stati uccisi ol- tre cento palestinesi e feriti a migliaia. E da Ginevra danno via libera a una commissione d’inchiesta per indagare sul “deterioramento dei diritti umani” nella Striscia e negli altri territori oc- cupati. Una presa di posizione che sca- tena immediata l’ira di Israele: “L’uni- co obiettivo è attaccarci e sostenere il terrorismo”, accusa il premier Benyamin Netanyahu. Il voto all’Onu è arrivato dopo le manifestazioni palestinesi delle ultime settimane, culminate lunedì scorso con gli scontri e i 60 morti nel giorno del- l’apertura dell’ambasciata Usa a Geru- salemme. Nei giorni successivi, Autorità pa- lestinese e Emirati arabi uniti avevano chiesto al Consiglio per i diritti umani dell’Onu di fissare una riunione straor- dinaria, sostenuti da altri 26 Paesi. Sessione conclusa con la risoluzio- ne che dà semaforo verde a una com- missione d’inchiesta “internazionale e indipendente”: 29 i voti a favore, due contrari e 14 astensioni. Solo Usa e Australia si sono oppo- sti mentre l’Italia non è rappresentata in questo organismo. “La situazione dei diritti umani nei territori palestinesi oc- cupati continua a deteriorarsi” ha attac- cato il responsabile dell’ufficio per i diritti umani dell’Onu, il giordano Zeid Raad Al Hussein. Che ha invitato Israele “ad agire in accordo con i suoi obblighi internazio- nali” e a “porre fine all’occupazione e violenza e insicurezza spariranno”. Da Israele rigettano con forza questa lettu- ra: Netanyahu parla di “organizzazione ipocrita e deplorevole”. “E’ chiaro - de- nunciano dal suo ministero degli Esteri - che l’intento del Consiglio non è inda- gare la verità ma violare il diritto al- l’autodifesa di Israele e demonizzare lo Stato ebraico”. Mentre l’ambasciatrice israeliana all’Onu a Ginevra Aviva Raz Shechter parla di “risoluzione vergogno- sa” e sostiene che il Consiglio ha rag- giunto “il suo punto più basso di credi- bilità”. Su un altro fronte, al Palazzo di Ve- tro di New York, il Kuwait ha presenta- to una bozza di risoluzione in Consiglio di Sicurezza per chiedere una condanna dell’uso della forza. Mossa che con ogni probabilità sarà neutralizzata dagli Usa con il loro diritto di veto. Tensioni di- plomatiche ai massimi livelli, che van- no in scena nell’ormai ennesimo vener- dì di proteste a Gaza, rese stavolta meno virulente dalle temperature altissime nella Striscia e dal digiuno del mese di Ramadan. I primi manifestanti, e i primi scon- tri con feriti, sono arrivati solo verso il tramonto, dopo la rottura del digiuno. Anche in Iran, dopo la preghiera del ve- nerdì, ci sono state diverse manifesta- zioni al grido di ‘Israele sarà annienta- to’. Mentre a Istanbul un vertice dei Pa- esi islamici convocato dalla Turchia mette in guardia Israele. La minaccia è del presidente turco Recep Tayyip Er- dogan: “La sola cosa che capisce un oppressore senza scrupoli - attacca il sultano di Ankara - è la forza”.


<