L’orgoglio dell’Italia



ROMA. Hanno marciato in 400, nelle loro fasce tricolori, “perché il 2 giugno è la festa di tutti, non solo dei militari”. In via dei Fori Imperiali è sta- to il giorno dell’orgoglio dei sindaci. “Tutti, di ogni parti- to e arrivati da ogni regione”, ha assicurato il presidente del consiglio nazionale dell’Anci, Enzo Bianco. Ma soprattutto quelli dei Comuni più piccoli. I sindaci in marcia sono la novità dell’edizione 2016 della parata per la Festa della Repubblica, in occasio- ne del suo 70/o anniversario.

Settanta anni durante i quali, ha sottolineato il presidente Mattarella, la Carta Costituzionale è stata “ispirazione e guida lungimirante della rinascita” del Paese e, “da allora, fondamento della democrazia italiana. Quei valori di libertà, giustizia, ugua- glianza fra gli uomini e rispet- to dei diritti di ognuno e dei popoli sono, ancora oggi, il fondamento della coesione della nostra società ed i pila- stri su cui poggia la costru- zione dell’Europa”. “Bisogna recuperare il senso della coe- sione”, ha concluso.

Di “unità nazionale” par- lano anche i sindaci, che hanno aperto la parata tra gli applausi, ricevuti dal pubblico e ricambiati. Sindaci a parte, il copione è stato sostanzial- mente quello delle passate edizioni. Primo atto solenne, con Mattarella e tutti i vertici istituzionali, l’omaggio al sa- cello del Milite ignoto, al Vittoriano.

A seguire breve “pausa-caffé” per il premier e il presidente del Senato, in un bar lì vicino, e successiva camminata fino alla tribuna presidenziale. Una breve passeggiata segnata, per Renzi, da applausi, selfie, strette di mano e inviti a “non molla-re”.

Tremilaseicento i militari e i civili sfilati a due passi dal Colosseo. Grandi applausi al passaggio del drappello degli atleti del Gruppo paralimpico della Difesa: davanti a tutti Gianfranco Pa- glia, il parà Medaglia d’oro al valor militare, ferito nella battaglia del pastificio a

Mogadiscio e da allora, era il ’93, costretto su una sedia a rotelle. Applausi per i marò Latorre e Girone, quanto è stata la volta del passaggio di una compagnia del reggi- mento San Marco, ma i due marò sono rimasti a casa


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