L'ossessione di SARRI



Sfida-scudetto/Il tecnico prepara nei dettagli i movimenti difensivi da opporre ai bianconeri

NAPOLI. Chiuso nel suo ufficio a Castel Volturno, fra un allenamento e l’altro Maurizio Sarri studia la Juve per conoscere ancora più a fondo il sistema di gioco dei campioni d’Italia e individuare eventuali punti deboli nel loro schieramento. Quella di domani sera al San Paolo sarà una partita che si deciderà probabilmente a seguito delle scelte tattiche dei due allenatori. La spunterà Sarri o sarà Allegri ad uscire vincitore dallo scontro che, per i tifosi del Napoli, indipendentemente da come finirà, vale un’intera stagione? Per evitare sorprese, il tecnico del Napoli fa costantemente ripetere in allenamento i movimenti che i suoi uomini dovranno fare in campo con la Juve. Maniacale la ripetizione di quelli difensivi, nel tentativo di far fronte ad ogni circostanza, anche quella più inedita, che dovesse presentarsi domani. Sarri segue costantemente, con lo staff medico ed i preparatori, i progressi fisici di Mario Rui. Solo all’ultimo deciderà se il portoghese sarà titolare o preferire al suo posto Maggio, con Hysaj spostato sul lato sinistro del terreno di gioco. Ieri della gara con la Juve parla Piotr Zielinski. “Sarà una partita speciale - dice il polacco a Radio Kiss Kiss - ma non decisiva. Sappiamo che giocheremo una sfida sentitissima da parte dei nostri tifosi - osserva il centrocampista azzurro - però per noi tutte le gare sono importanti. Cercheremo di vincere con tutte le forze, ma qualsiasi sarà l’esito nulla sarà definitivo perché il campionato è lungo”. Nell’ambiente del Napoli è però ben radicato il convincimento che un’eventuale vittoria, che porterebbe il vantaggio in classifica sui bianconeri a sette lunghezze, darebbe un’impronta diversa al prosieguo del torneo. “Se dovessimo conquistare il successo - ammette Zielinski - sarebbe un passo importante sicuramente sul nostro cammino, sappiamo che dovremo dare più del massimo contro un avversario così forte e vogliamo regalare una gioia ai nostri tifosi”. Di scudetto non si parla, forse perché la scaramanzia tipicamente napoletana ha contagiato anche chi, come Zielinski, viene da lontano. “È un sogno che abbiamo - conclude il polacco - però manca ancora tanto alla fine del campionato. Quello che possiamo dire è che ce la metteremo tutta, daremo il massimo fino alla fine per regalarci e regalare qualcosa di stupendo a questa città...”. Ieri la squadra ha svolto attivazione in avvio e successivamente circuito di forza. Di seguito lavoro tattico e chiusura con partitina a campo ridotto. Lavoro specifico per Lorenzo Insigne, mentre Pepe Reina si è alternato tra campo e palestra. I due non sono in dubbio per la Juve.


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