L'Ultimo PORTO



Champions/La Juve deve fare risultato a Lisbona dove anche il Barça ha faticato

LISBONA. La missione è ottenere il pass per gli ottavi di finale di Champions. Per farlo la Juventus dovrà tornare da Lisbona con un risultato utile, meglio con la vittoria: “Ci vuole una grande partita, mettendo attenzione, tecnica e cattiveria agonistica - conferma Allegri -. Con una vittoria possiamo chiudere definitivamente il discorso e qualificarci per gli ottavi”. Un obiettivo da raggiungere attraverso “una grande partita, di gestione della gara, di umiltà, capendo quando e come giocare - spiega l’allenatore -; sappiamo che non sarà una partita facile”. Obbligatoria la massima concentrazione contro “una squadra che ha tradizione europea e tantissimi giocatori lanciati nel calcio mondiale e che dobbiamo rispettare”. Dopo il 2-1 in rimonta dell’andata i bianconeri non sottovaluteranno i lusitani, che le assenze di Piccini e Mathieu e, probabilmente, anche di William Carvalho, non rendono meno pericolosi: “Continuano a essere una squadra tosta, che difende molto bene” e che tra le mura amiche dell’Estádio José Alvalade “ha messo in difficoltà il Barcellona”, perdendo solo per 0-1 pagando a caro prezzo l’autogol di Coates. In caso di qualificazione Allegri conquisterebbe l’ottavo passaggio del turno, in altrettante stagioni, da allenatore in Champions, “un risultato importante che mi hanno regalato sempre i giocatori. Mi diverto a vederli giocare, sono loro che vincono le partite”. L’unico nodo-formazione riguarda il ruolo di terzino destro, con il tecnico che medita una mossa a sorpresa: “Per quel ruolo ho a disposizione Sturaro, De Sciglio e Cuadrado - sorprende tutti -. Se Juan dovesse giocare terzino, metteremmo qualcuno davanti, Bernardeschi o Mandzukic con Douglas Costa a sinistra, oppure tre centrocampisti, due trequartisti e una punta centrale”. Difficile vedere in campo Matuidi, “sabato ha preso una botta e devo valutare”, mentre Khedira “ha giocato molte partite”: scelte fondamentali, visto che “i cambi sono sempre molto importanti”. Partita decisiva per il destino Champions che arriva nel momento migliore per la Juventus, reduce dalla vincente e convincente prestazione con il Milan: “Le cose capitano lavorando, con il tempo - spiega Gigi Buffon -. C’è una conoscenza migliore tra di noi, una crescita della condizione fisica e anche mentale: questo probabilmente è stato il problema più grosso fino a qualche settimana fa. Con l’avvicinarsi delle gare da dentro o fuori, noi riusciamo a trovare le motivazioni e l’unità d’intenti giusta. Ma molte delle critiche che ci sono state mosse mi sono parse un pò stru- mentali, non proprio corrette. Per noi par- lano i risultati: di 15 partite ne abbiamo vinte 11, perdendone solo tre, compresa la Supercoppa italiana”.