L’ultradestra porta tensione


GENOVA/IL CONVEGNO DEI PARTITI DI STAMPO NAZIONALISTA DEI PAESI DELL’UE


GENOVA. Alla fine è andata. Dopo una vigilia carica di tensioni, giornate di tavoli e confronti per organizzare la macchina della sicurezza, la mobilitazione delle forze antifasciste e di sinistra della città, la temuta calata su Genova del convegno delle ultradestre europee capeggiate da Forza Nuova è passata senza che l’appuntamento diventasse occasione di scontri e violenze.

Solo qualche tensione e una carica di alleggerimento della polizia durante il corteo delle forze antifasciste cappeggiate dall’Anpi. E anche il temuto ingresso in scena degli antagonisti non si è materializzato, facendo sì che il corteo con un migliaio di persone abbia potuto sfilare tranquillamente dietro lo striscione dell’Anpi “Genova non dimentica ora e sempre resistenza”, a ricordo della medaglia d’oro alla Resistenza della quale la città è stata insignita.

Merito anche di una macchina della sicurezza che ha letteralmente blindato il quartiere, quello di Sturla nel levante genovese, dove si trova la sede di Forza Nuova. Sono stati 300 gli uomini delle forze dell’ordine impegnati, nella giornata, per garantire la sicurezza. Dei 300 uomini, 140 hanno svolto il servizio nella cosiddetta “zona rossa”, l’area intorno all’appartamento dove ha sede la federazione di Forza Nuova e dove, per la prima volta a Genova, sono stati usati quattro mezzi con gli alari, cancellate mobili.

La sede di Fn è in un appartamento non molto capiente dove alla fine si è dovuto riunire il centinaio circa di partecipanti al convegno dopo i ripetuti dinieghi da parte di hotel e strutture turistiche ad ospitare l’evento organizzato dalla Alliance for peace and Freedom dedicato al tema “per l’Europa, per le patrie” con la partecipazione di esponenti dell’ultradestra europea come il

francese Yves benedetti l’europarlamentare Udo Voigt del nazionalismo tedesco, Sarmiza Andronic, rappresentate del Partidul Romania Unita e il britannico Nick Griffin.

Alla fine del convegno Roberto Fiore, presidente di Apf e di Forza Nuova, ha accusato la città di essere mafiosa perché “hanno minacciato gli esercizi che volevano dare ospitalità”.

Ma per il sindaco Marco Doria, che è sceso in piazza col corteo, si è trattato di una risposta “decisa alla provocazione tentata da qualche

decina di neofascisti”. “Non sono state concesse piazze né spazi pubblici e privati di una città che ha saputo isolare chi istiga all’odio razziale e propaganda ideologie incompatibili con la nostra Costituzione e i suoi valori”, ha affermato.