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La Borsa premia il fidanzamento Deutsche Bank-Commerzbank



BERLINO. Tra Deutsche Bank e Commerzbank è più di un flirt, ma che il matrimonio s'abbia da fare non è ancora detto. I mercati però hanno inizio a festeggiare facendo schizzare in alto le azioni di entrambi gli istituti. Alla Borsa tedesca il titolo di Deutsche Bank ha guadagnato il 4,2% mentre quelli di Commerzbank addirittura un 7,2% in più. Rispetto ai colloqui ristretti di appena una settimana fa, ora gli scambi sono condotti a più livelli: avvocati, investment bankers (Commerz avrebbe incaricato Goldman Sachs e Rothschild come adviser), revisori di bilancio. Tutti impegnati a scambiarsi informazioni per verificare se il matrimonio "s'ha da fare" oppure no. I primi risultati della due diligence potrebbero arrivare tra 4- 6 settimane, stimano fonti interne citate da Handelsblatt. Le ipotesi sul tavolo sono due: la costituzione di una nuova società nella quale fare confluire entrambe le banche, oppure la Commerzbank potrebbe essere acquisita da Deutsche Bank, riferisce Faz. "Il governo osserva con attenzione" quali saranno le decisioni che saranno prese dalle due banche, ha detto ieri il portavoce del governo tedesco, Steffen Seibert, senza aggiungere alcun commento. Vige infatti la massima riservatezza sul dossier più importante al momento sul tavolo. In realtà, sulla stampa da mesi circola l'indiscrezione che il matrimonio sia fortemente sostenuto dalla politica, in particolare dal sottosegretario alle Finanze, Joerg Kukies, ex numero uno di Goldman Sachs in Germania. Più cauto e orientato al risultato è invece il sostegno della BDI, l'associazione degli industriali tedeschi. Solo se la fusione porterà a rafforzare la nuova istituzione allora può essere considerata promettente. Quello che nascerebbe dalla fusione delle due banche sarebbe un colosso da 38 milioni di clienti e 140.000 dipendenti, la terza banca europea dopo la britannica Hsbc e Bnp Paribas. Ma è proprio il suo gigantismo a spaventare, perché porrebbe due ordini di problemi: uno relativo alla libera concorrenza e uno sistemico. Secondo il capo economista dell'istituto Zew, Achim Wambach, "tramite la fusione si potrebbe creare una minaccia per il mondo finanziario, cioè un aumento del rischio sistemico". Lacrisifinanziariahachiaritoche le grandi banche non possono essere dismesse e nel caso devono essere salvate dallo Stato, sostiene l'economista. Il rischio di creare un colosso dai piedi d'argilla è accollare il peso di un possibile fallimento sui contribuenti, dicono i critici. Intanto al momento l'ostacolo maggiore alla fusione è dato dalla reazione del sindacato. "Non mi è affatto chiara la sensatezza di questa fusione al momento" ha detto il numero uno del sindacato Verdi, Frank Bsirske. "Deutsche Bank e Commerzbank non si completano" ha proseguito "sarebbe più sensato andare nella direzione di crossover internazionali". Senza contare che l'operazione costerebbe "20.000 posti di lavoro eanche di più", ha continuato il leader sindacale.

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