La carica delle donne

BIDEN VA AVANTI CON LA SQUADRA DI GOVERNO. CONFERMATA LA YELLE



WASHINGTON. Tutte le donne del presidente. Sono tante quelle che via via stanno entrando nella squadra di governo di Joe Biden, la cui futura amministrazione si appresta a diventare la più diversificata di sempre della storia americana. E non solo dal punto di vista della partecipazione femminile: mai così massiccia infatti la presenza di esponenti di tutte le minoranze, a partire da quelle afroamericana e ispanica. Un’amministrazione, insomma, che per il presidente eletto dovrà essere “il vero specchio dell’America”, inviando a un Paese fortemente diviso un chiaro segnale di unità e di riconciliazione.“E’ ora di mettere da parte la dura retorica, di abbassare i toni e tornare ad ascoltarci di nuovo l’uno con l’altro”, il messaggio del futuro inquilino della Casa Bianca, a quasi un mese dal voto ancora alle prese con un Donald Trump che di con- cedere la vittoria non ne vuole sapere, proseguendo in un’improbabile battaglia che ha come obiettivo il rovesciamento di elezioni presidenziali considerate truccate. “Non combatto per me - ha twittato il presidente uscente - ma per i 74 milioni di americani che mi hanno votato”. Ma Biden va avanti per la sua strada e nelle ultime ore ha nominato anche il team che dovrà occuparsi della complicata organizzazione dell’Inauguration Day in tempi di pandemia, il 20 gennaio, con la cerimonia del giuramento e l’insediamento del nuovo presidente alla Casa Bianca. In dubbio soprattutto la tradizionale parata lungo Pennsylvania Avenue, l’arteria che collega Capitol Hill, sede del Congresso, e la Casa Bianca. Nonostante l’infortunio del piede fratturato mentre giocava con uno dei suoi cani, poi, Biden ha ricevuto nelle ultime ore il primo briefing presidenziale e ha annunciato altre nomine di spicco: quelle del team economico, a partire dalla conferma di Janet Yellen, prima donna della storia americana a guidare il Tesoro, e quelle di una squadra stampa tutta al femminile. La portavoce presidenziale sarà Jen Psaki, che durante l’amministrazione Obama è stata prima portavoce del Dipartimento di Stato poi direttrice della comunicazione della Casa Bianca. Sette in tutto le donne che gestiranno la comunicazione della Casa Bianca, comprese la portavoce della vicepresidente Kamala Harris e quella della first lady Jill Biden. Yellen sarà invece affiancata dal primo afroamericano a rivestire il ruolo di vice segretario al Tesoro, Adewale ‘Wally’Adeyemo, attualmente presidente della Fondazione Obama a Chicago. Ma nel Consiglio dei consulenti economici della Casa Bianca entrano altre due don- ne, l’avvocatessa Neera Tanden, che sarà a capo dell’Ufficio per la gestione e il bilancio della Casa Bianca, e l’economista dell’università di Princeton Cecilia Rouse. Resta il nodo della nomina del consigliere economico della Casa Bianca, colui che guiderà il Consiglio nazionale dell’economia, la vera war room in cui si disegnano le politiche economiche dell’amministrazione. Il nome in pole position da tempo era quello di Brian Deese, 42 anni, già vice consigliere economico di Barack Obama che aiutò in particolare nel salvataggio del settore dell’industria dell’auto dopo la crisi del 2007-2008. Ma l’attuale ruolo di Deese come manager di BlackRock, la più grande società di investimento al mondo, lo rende inviso alla sinistra del partito democratico. Così l’altro nome circolato negli ultimi giorni era quello di Roger Ferguson, economista afro-americano che è stato vice presidente della Fed. Battaglia con i progressisti anche per la guida del Pentagono e del Dipartimento di giustizia, dove potrebbero approdare altre due figure femminili che insieme alla Yellen sarebbero le donne di più alto prifilo nell’amministrazione: Michele Flournoy per la Difesa e Sally Yates come guardasigilli. La ciliegina sulla torta potrebbe poi essere Lael Brainard alla guida della Fed quando nel 2022 scadrà il mandato di Jerome Powell.

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