La Chiesa taglia i costi per superare la sua crisi



Vaticano/Burke:inarrivopre-pensionamentiericollocamenti

CITTÀ DEL VATICANO. Non ci sarà nessun licenziamento: ma per ridurre i costi - il più pesante dei quali resta sempre quello relativo al personale - la Santa Sede e i suoi dicasteri procederanno a forme di "mobilità", in forma di ricollocamenti, e se necessario anche a pre-pensionamenti. L'ipotesi delle uscite anticipate, quindi, si affaccia anche Oltretevere. È il succo della relazione tenuta davanti al Papa in sede di "consiglio dei cardinali" (il cosiddetto 'C9', che dopo le uscite dei cardinali George Pell, Javier Errazuriz Ossa e Laurent Monsengwo Pasinya si è ridotto a un 'C6'), dal cardinale arcivescovo di Monaco Reinhard Marx, coordinatore del Consiglio per l'Economia. Un'analisi a tinte poco luminose, quella del porporato tedesco, se è vero che nonostante le riforme e gli accorpamenti fin qui eseguiti, gli attesi risparmi sui costi del personale ancora non si vedono, come esaminato nella recente riunione del Papa con i capi dicasteri di Curia. E anche la "circolare" del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin del 2014, che bloccava i turn over e gli straordinari, al di là delle varie deroghe subite in questi anni in termini di assunzioni, non ha ancora procurato le economie sperate. Al "consiglio dei cardinali" chiusosi ieri, quindi, Marx ha affrontato la questione relativa alla riduzione degli costi operativi della Santa Sede, con al centro proprio quello più sostanzioso del personale. È stato nuovamente ribadito - ha spiegato ieri il direttore della Sala stampa Greg Burke - che "non c'è alcun progetto o intenzione di procedere al licenziamento di eventuali esuberi", ma sarebbero da realizzare 'job descriptions' per rendere più efficace il lavoro di ogni Dicastero, valutando anche la possibilità di ricollocamenti attraverso la mobilità, e ove possibile, il pre-pensionamento".

Il "senso di responsabilità" richiede un piano a lungo termine per ridurre i costi, e il card. Marx ha proposto l'elaborazione di bilanci pluriennali affinché il Consiglio per l'Economia possa formulare delle proiezioni a cinque e a dieci anni "per dare una idea più chiara della situazione e di come affrontarla". In questa 27/a sessione del "consiglio dei cardinali" erano presenti solo cinque componenti (Oscar Rodriguez Maradiaga, Marx, Sean O'Malley, Giuseppe Bertello e Oswald Gracias), perché Parolin era

a Marrakech per il vertice Onu sul Global Compact per le migrazioni. Gli altri tre membri - Pell, 77 anni, Errazuriz, 85, e Monsengwo, 79 - "a seguito della richiesta espressa dal cardinali" al termine della precedente riunione, "in merito ad una riflessione sul lavoro, sulla struttura e sulla composizione dello stesso consiglio, tenendo contro dell'avanzata età di alcuni membri", sono stati congedati dal Papa a fine ottobre con una lettera in cui li ha ringraziati "per il lavoro svolto in questi cinque anni". Per ora, comunque, un rimpasto non ci sarà. "Considerata la fase del lavoro del Consiglio, non è prevista la nomina di nuovi membri", ha spiegato Burke. Durante i lavori ci si è occupati in questi giorni anche del vertice dei presidenti delle Conferenze episcopali in Vaticano sulla pedofilia (21-24 febbraio 2019), "ribadendone fortemente l'importanza", e dello stato di avanzamento della riforma per quanto riguarda il Dicastero della Comunicazione, su cui è stato ascoltato il prefetto Paolo Ruffini


ITALIAN LANGUAGE DAILY NEWSPAPER

PUBLISHED BY GRUPPO EDITORIALE OGGI

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Tutti i diritti riservati @ GRUPPO EDITORIALE OGGI e A SOAKING MEDIA