La Co di Facebook Sandberg al Congresso in vista della maxi-multa



NEW YORK. Sheryl Sandberg, il chief operating officer e volto di Facebook, in Congresso per una girandola di incontri in vista dell’attesa maxi-multa delle autorità americane al social media. Una sanzione che, secondo indiscrezioni, potrebbe valere fino a 5 miliardi di dollari oltre a controlli più stringenti. Al centro degli incontri dovrebbero esserci le norme allo studio per regolare i social media.


Nella lotta alla disinformazione, Facebook fa sapere di aver rimosso oltre un centinaio di profili, pagine e gruppi falsi, creati in Russia per influenzare gli utenti in diversi Paesi europei.


Gli account ‘fake’ sono riconducibili a due diverse operazioni, entrambe di origine russa, che usavano tat- tiche simili, creando “una rete di account per ingannare, in merito alla loro identità e alle loro attività”, gli utenti di Facebook e Instagram.

In un post firmato da Nathaniel Gleicher, a capo della sicurezza informatica di Facebook, il social network spiega che gli account rimossi fanno parte dell’attività portata avanti dall’azienda allo scopo di “impedire che i nostri servizi siano usati per manipolare le persone”.


Nel dettaglio, Facebook ha disabilitato 62 profili, 10 pagine e 25 gruppi creati in

Russia e con focus sull’Ucraina; pubblicavano post sulla politica locale, ma anche russa ed europea, oltre che sulla guerra civile in Siria.

In una diversa operazione, il social ha rimosso 16 account e 4 pagine, più un profilo Instagram, creati in Russia ma focalizzati su Austria, Germania, Spagna, Regno Unito, Ucraina e Paesi Baltici. Pubblicavano post su temi sensibili come l’immigrazione, la religione e la Nato. A marzo la compagnia aveva reso noto di aver eliminato, per motivi simili, oltre 2.500 pagine, account e gruppi legati a Iran, Kosovo, Macedonia e Russia.

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