La Corea del Nord tace su Kim

IL MONDO ASPETTA NOTIZIE MENTRE IL SUO TRENO CORAZZATO SPUNTA A WONSAN



PECHINO. Le speculazioni sulla salute di Kim Jong-un, ormai salite a livello planetario, si sono intensificate nel fine settimana, con una raffica di indiscrezioni tra un team medico cinese inviato in Corea del Nord e i movimenti, da ultimo, del treno corazzato del leader che secondo il think tank americano 38 North è nella città costiera di Wonsan. Mentre il mondo attende di conoscere novità sulla sorte del supremo comandante assente da due settimane da qualsiasi evento pubblico, le edizioni delle news della tv statale del Nord, la Kctv, non hanno fornito alcuna informazione su Kim, nel mezzo delle voci e indiscrezioni che si sono spinte fino a ipotizzare il decesso o lo “stato vegetativo” a seguito di un intervento non riuscito per l’inserimento di uno stent coronarico. Con tanto di presunte foto, circolate sui social media, del leader deceduto. Secondo quanto riferito all’Ansa, il tg delle 17 e quello delle 20 non hanno riferito attività di Kim, ad eccezione della lettera di ringraziamento inviata ai lavoratori impegnati nella costruzione della città di Samjiyon, peraltro riportata dal Rodong Sinmun, la voce del Partito dei Lavoratori. Samjiyon, che è il luogo dove si ritiene sia nato il padre Jong-il, è ai piedi del monte Paektu, un vulcano esplosivo caro alla famiglia Kim e sacro per l’intero Paese, e ha visto i suoi lavori di costruzione su vasta scala completati lo scorso dicembre e ri- marcati da una visita sul campo in grande stile del giovane generale. Kim, del resto, ha dato grande importanza al progetto di Samjiyon, visitata diverse volte nel corso dei lavori tenuti negli ultimi due anni. Il sito 38 North ha pubblicato un rapporto strutturato sulle immagini satellitari scattate tra il 21 e il 23 aprile, notando che un treno probabilmente del leader era fermo in una stazione ferroviaria vicino a un complesso residenziale usato da Kim a Wonsan, sulla costa orientale. Il convoglio, lungo circa 250 metri e di colore verde, non era lì il 15 aprile ed “è altamente probabile” che sia di Kim perché la stazione è a lui riservata e il suo nome, “Leadership Railway Station”, non lascia ambiguità. Moon Chung-in, advisor speciale sulla sicurezza del presidente sudcoreano Moon Jae-in, ha detto in un’intervista a Fox News che Kim è “vivo e in salute”, riaffermando la posizione di Seul secondo cui il leader nordcoreano sarebbe a Wonsan dal 13 aprile e che nessun “movimento inconsueto” è stato rilevato nel Paese. L’ipotesi da considerare, secondo fonti d’intelligence di Seul, è che il supremo comandante possa aver deciso di isolarsi per sfuggire al rischio di contagio da coronavirus. Le voci dell’operazione cardiovascolare sono iniziate a circolare a inizio settimana dal sito Daily Nk, basato a Seul, secondo cui Kim, in base a una fonte del Nord, sarebbe stato sottoposto all’intervento e starebbe recuperando in convalescenza in una villa sul monte Kumgang. La Cnn, a stretto giro, ha detto che l’intelligence Usa aveva acceso un faro con Kim indicato “in grave pericolo”. Tutti report “errati”, secondo il presidente Donald Trump. Insomma, il mistero sulla sorte di Kim continua.