La crescita di Locatelli

Europei/ Il centrocampista pronto al grande salto: “Conosco la strada che voglio fare”



FIRENZE. Il suo percorso con la Nazionale maggiore è relativamente breve, una decina di presenze e un gol, lo scorso 28 marzo sul campo della Bulgaria. Eppure Manuel Locatelli si candida ad essere uno dei protagonisti azzurri: salvo imprevisti toccherà a lui prendere il posto dell’acciaccato Marco Verratti nella gara inaugurale degli Europei venerdì a Roma contro la Turchia. E ovviamente non sta più nella pelle. “È una grande emozione partecipare a questa competizione che sognavo da bambino e seguivo con gli amici sul maxi schermo dell’oratorio. Ed è una bellissima responsabilità rappresentare l’Italia e gli italiani, una responsabilità che tutti vorrebbero prendersi, una cosa da raccontare ai figli - ha esclamato il 23enne centrocampista - E sarà bello anche ritrovare il pubblico sugli spalti, ci saranno anche i miei cari, canterò l’inno come mai fatto prima”. Qualsiasi sarà la formazione che schiererà Mancini Locatelli non ha dubbi: “Affronteremo al debutto una squadra importante come la Turchia, con tanti giocatori forti come Calhanoglu con il quale ho giocato assieme. Non sarà facile ma ci faremo trovare pronti e daremo tutto: nei momenti difficili tireremo fuori il nostro orgoglio e la nostra unità d’intenti, e poi abbiamo un’identità precisa su come giocare”. Da parte sua massima disponibilità: ‘“Mi trovo benissimo quando gioco a due come nel Sassuolo ma anche in Nazionale quando impostiamo, posso dare equilibrio, andare in avanti cercando la giocata o anche giostrare davanti alla difesa. Deciderà il ct, sono duttile e con caratteristiche diverse rispetto a Jorginho e Verratti, due centrocampisti fortissimi: il primo ha una dota che gli invidio, sa far giocare bene i compagni, il secondo lo studiavo su Youtube e visto da vicino ho capito quanto sia forte. Ma il mio modello è De Rossi: avevo quasi soggezione a parlarci, per me è un privilegio averlo qui, mi auguro di raggiungere i suoi livelli. Ora che l’ho conosciuto posso dire che è anche una brava persona e sarà un allenatore carismatico’‘. Intanto pure la crescita di Locatelli non è passata inosservata e non a caso lui è diventato oggetto del desiderio di molti club a partire dalla Juventus: “In effetti sono cresciuto molto in quest’ultima stagione come persona ancor prima che come calciatore. E il fatto che l’Europeo sia stato spostato di un anno mi ha agevolato, mi sento più maturo e responsabile”. Il che suona anche come un messaggio rivolto al Milan che dopo averlo lanciato giovanissimo lo cedette al Sassuolo nel 2018: “Ma prima di tutto è una rivincita per me stesso, quando patisci certe delusioni è importante sapersi rilanciare e dimostrare il proprio valore. Riguardo le voci di mercato non mi lascio condizionare, è normale che ci siano ma sarebbe tempo sprecato pensarci visto che c’è un Europeo alle porte”, ha affermato sposando la linea suggerita dal team manager azzurro Oriali. E comunque lo stesso Locatelli ha fatto capire di aver già in testa cosa farà: “Terminata questa competizione dovrò prendere delle decisioni. Ho già parlato con Carnevali, siamo consapevoli della strada da prendere”. E la sensazione è che non dovrebbe seguire le orme di Domenico Berardi, suo compagno di Nazionale, che ha scelto finora di restare a lungo nel Sassuolo: “Ognuno ha la sua personalità e le sue ambizioni. A lui non posso che augurare di fare un grande Europeo”. Lo stesso vale per se stesso e tutta l’Italia. FORMAZIONE FATTA - Penultimo allenamento per la Nazionale a Coverciano prima della partenza per Roma, stamani dalla stazione di Campo di Marte. Dopo due giorni in cui ha lavorato a parte per un affaticamento muscolare, Alessandro Florenzi ha svolto nel pomeriggio tutta la sessione con i compagni e quindi, salvo imprevisti, domani per la gara inaugurale dell’Europeo contro la Turchia formerà con Bonucci, Chiellini e Spinazzola la linea difensiva. Il resto della formazione non prevede al momento novità rispetto a quella testata dal ct, Roberto Mancini, nell’amichevole vinta 4-0 con la Repubblica Ceca: in attacco Berardi, Immobile e Insigne, nel mezzo Barella, Jorginho e Locatelli per l’indisponibilità di Verratti: il centrocampista del Psg sta continuano il recupero dopo l’infortunio al collaterale del ginocchio destro rimediato a maggio, l’obiettivo del clan azzurro è convocarlo per la sfida del 16 giugno con la Svizzera.