La «cura» Ronaldo risana la Juve

SERIE A/I bianconeri dilagano sullo Spezia grazie alle prodezze del portoghese autore di una doppietta



GENOVA. La Juventus dilaga con lo Spezia e dà un calcio alla crisi, ma deve ringraziare Ronaldo che, entrato nella ripresa dopo il lungo stop dovuto alla positività al Covid-19, cambia volto alla partita e decide con una doppietta una sfida che fino ad allora aveva visto i pluricampioni d'Italia faticare parecchio per avere ragione di uno Spezia ordinato ed efficace. Al Manuzzi finisce 4-1 per i bianco- neri, con la squadra di Italiano che ha retto bene per un'ora, impattando con Pobega l'iniziale vantaggio di Morata, prima che il portoghese con due reti e Rabiot garantissero tre punti e il temporaneo secondo posto in classifica. Andrea Pirlo sceglie il 3-5-2, lasciando fuori anche Kulusevski, dirottando Chiesa a sinistra e affidando le chiavi dell'attacco a Dybala e Morata. Ma se l'argentino fin dalle prime battute è apparso sottotono, è lo spagn lo in assenza del portoghese a caricarsi sulle spalle il peso offensivo della squadra bianconera: sua la prima occasione, al 6' con un sinistro di poco a lato, suo il gol al 15' che rompe lo 0-0: Danilo pesca in area McKennie, con l'americano che apparecchia per lo spagnolo cui spetta solo spingere la palla in rete. Abisso, dopo un check con la sala Var, convalida. Tre minuti più tardi, al 18', la Vecchia Signora potrebbe raddoppiare, ma né Dybala, né Chiesa pochi secondi dopo, trovano la porta da posizione favorevole, mentre al 29' è decisivo Chabot, che ferma la conclusione di Chiesa destinata a finire in rete. La Juventus sembra avere il controllo della partita, ma appena abbassa intensità e baricentro, viene subito trafitta, al 32', quando un cross dalla destra di Bartolomei trova impreparata la retroguardia e Pobega, tutto solo, con il piatto destro e una leggera deviazione, batte Buffon. La Juventus accusa il colpo, tanto che per rivedere un'azione pericolosa dei campioni d'Italia bisogna aspettare la fine della frazione, con Chabot che salva tutto a due passi dalla linea deviando una palla che sarebbe finita sui piedi di Mckennie. La sostanza non cambia in avvio di ripresa, dove a farsi preferire è lo Spezia, che arriva due volte al tiro nei primi sette minuti. Pirlo così getta nella mischia anche Ronaldo, con il portoghese che dopo due minuti è già decisivo: al 14' sulla verticalizzazione di Morata si incunea tra Terzi e Chabot, salta anche Provedel e deposita il rete il gol del vantaggio. L'ingresso e il gol del portoghese sono decisivi, perché da quel momento in poi la Juventus torna a giocare e a segna- re. Il 3 a 1 dei bianconeri, al 23' porta la firma di Rabiot, che capitalizza il lancio di Chiesa approfittando dell 'impreparazione della retroguardia di casa; al 31' arriva anche il 4-1: Abisso concede il penalty per un contatto in area tra Bartolomei e Chiesa, e dal dischetto ancora Ronaldo non sbaglia, beffando Provedel con un cucchiaio e certificando, di fatto, la dipendenza di questa Juventus dal campione portoghese

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