La curva frena: 32mila casi

LIEVE CALO DI POSITIVI. 731 DECESSI E 120 RICOVERI. ISS: LA BATTAGLIA LA VINCE IL PAESE



di Manuela Correra

ROMA. “E’ una battaglia che si vince come Paese e non come scienziati o istituzioni”. E’ la sintesi di Gianni Rezza e Silvio Brusaferro al termine di una giornata difficile, con le regioni a chiedere nuovi e semplificati parametri per gestire l’emergenza locale e l’Istituto superiore di sanità a spiegare come si formano criteri statistici per guidare il Paese attraverso la tempesta Covid. E’ un “lavoro immane quello che fanno i colleghi sul campo, nelle regioni e a loro va riconosciuto un grande merito”, ha detto Brusaferro nel corso dell’incontro che ha risposto a distanza ai rilievi della Conferenza delle regioni. Intanto quella di ieri è stata una curva sostanzialmente “stabile”, con un calo dell’indice di trasmissibilità Rt negli ultimi giorni fino al valore di 1,4. Ma questo andamento non significa un automatico miglioramento in termini di impatto sui servizi sanitari: sono infatti in aumento, secondo i dati giornalieri del ministero della Salute, i ricoveri in terapia intensiva, e sale il numero dei morti, pari a 731 nelle ultime 24 ore. I dati giornalieri ci raccontano dunque come l’epidemia nel Paese continui ad avanzare, anche se più lentamente rispetto alle scorse settimane. Dopo il calo del numero di nuovi positivi registrato lunedì - per effetto di un minor numero di tamponi effettuati nel fine settimana - i nuovi casi si sono attestati ieri a 32.191, con 731 decessi (contro i 530 di lunedì) e 120 terapie intensive in più in 24 ore (contro le 70 di lunedì) . I ricoveri in area medica sono stati invece 538 in 24 ore. I nuovi casi pari a 32.191 “sono calcolati su 208.458 tamponi fatti, mentre lunedì i tamponi erano solo 152.000”, ha sottolineato il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza alla conferenza stampa organizzata dal dicastero. Quindi, ha avvertito, “la variazione è dovuta al numero di tamponi che si fanno”. Il quadro generale, ha commentato, segnala che “ormai c’è una sorta di stabilizzazione del numero di test positivi giornalieri, con una lieve diminuzione dei postivi, ma con indicatori sui ricoveri e i decessi che non sono buoni. Al momento comunque non c’è una crescita dei casi ma forse una leggere flessione”. A colpire è il dato sui decessi, in aumento, ma questo, chiarisce, “non è in controtendenza rispetto al fatto che non aumentano i nuovi casi, ma si deve al fatto che i decessi si riferiscono ai casi cumulati negli ultimi due mesi”. Il rapporto test positivi su test totali è invece pari al 15,47%, un numero “ancora elevato”. Quanto alle Regioni, la Lombardia ha il numero più alto di casi, con Veneto e Campania. In questo momento, gli occhi sono puntati principalmente sull’andamento del valore Rt: “E’ un parametro fondamentale per predire come sta andando l’epidemia, perchè è il primo indicatore per capire se l’epidemia accelera o no. Ma solo quando andiamo a Rt sotto 1 allora l’epidemia decresce. In altre parole, anche quando Rt diminuisce determinando meno nuovi casi, se è sopra 1 i ricoveri in terapia intensiva tendono comunque ad aumentare”, ha precisato Rezza. E questo, aggiunge, “chiarisce il perchè dati apparentemente contraddittori tra loro in realtà non lo siano”. Un concetto sottolineato in conferenza stampa anche dal presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro, che ha rimarcato come “Rt sopra 1 vuol dire comunque una crescita di casi, è una crescita più lenta ma è una crescita. Il nostro obiettivo - ha detto - è portare Rt rapidamente sotto 1 laddove è superiore”. Rt inoltre è affidabile, spiega l’Iss sul proprio sito, anche se non tiene contro degli asintomatici. Infatti, “nel calcolo di Rt non consideriamo gli asintomatici perchè essi sono una quantità molto instabile nel tempo e quando c’è difficoltà nel contact tracing la loro quota diminuisce”, ha detto Stefano Merler della fondazione Bruno Kessler. In generale, anche secondo il virologo dell’Università di Milano Fabrizio Pregliasco, “la curva è ancora in crescita, ma è una crescita lineare, siamo in un plateau grazie alle misure Dobbiamo aspettarci ancora una crescita e arrivare spero al picco entro una settimana”.