La diplomazia telefonica



TRUMP A COLLOQUIO CON MACRON E MERKEL: TERRORISMO E DAZI I TEMI CALDI

NEW YORK. Giornata di diplomazia telefonica ieri per Donald Trump(nella foto) che ha parlato con il presidente francese Emmanuel Macron e con la cancelliera tedesca Angela Merkel. Trump e Macron, a pochi giorni dall’attentato nel sud della Francia, hanno detto che la “lotta contro l’Isis resta la priorità assoluta” e che “nulla deve sviare gli sforzi attuati dalla coalizione internazionale e i suoi alleati” in Siria. “La Francia e gli Usa - si legge in una nota diffusa dall’Eliseo - condividono la stessa preoccupazione sul grave deterioramento della situazione e la necessità di concentrare tutte le nostre forze nella lotta contro i terroristi islamici”. Per quanto riguarda la “guerra dei dazi” Macron, nel corso del colloquio telefonico con Trump, ha detto che “le esportazioni di acciaio e di alluminio dell’Unione europea non rappresentano una minaccia per la sicurezza nazionale degli Usa”. Per questo, ha aggiunto, “non devono essere colpite da ulteriori dazi doganali”. Il leader francese ha anche insistito sulla necessità di “rafforzare le regole del commercio internazionale per garantire una concorrenza leale negli scambi mondiali”. Anche nel colloquio telefonico con Angela Merkel il presidente Trump ha parlato anche della “situazione attuale della politica commerciale”: lo riferisce in una nota il portavoce della cancelliera Steffen Seibert. Merkel “si è espressa a favore di un processo di dialogo fra Ue e Usa sulla politica commerciale, nella considerazione del sistema internazionale di commercio basato sulle regole”, si legge nel comunicato. Fra i temi della telefonata anche la situazione in Siria e gli sviluppi nella Corea del Nord. Intanto imperversa lo scandalo suscitato dalle affermazioni della pornostar Stormy Daniels. Stando al Washington Post, il presidente Trump è stato fra i 22 milioni di telespettatori calcolati per l’intervista alla pornostar, che sostiene di aver avuto una relazione con il tycoon nel 2006. Trump, secondoi il Washington Post, avrebbe chiesto a membri dello staff della Casa Bianca se anche loro avessero seguito l’intervista e cosa ne pensassero. Sempre secondo il Wp, Trump ha affermato che personalmente non crede la donna sia apparsa credibile. Ma ci sono altri guai familiari per il presidente. I legali della Casa Bianca stanno verificando se due prestiti, per un totale di oltre 500milioni di dollari accordati alle aziende di famiglia di Jared Kushner, consigliere e genero del presidente, possano aver violato la legge o le regole etiche federali. Lo si afferma in una lettera dell’Agenzia federale per l’etica, citata dai media Usa .DavidJ.Apol,direttoreadinterim dell’Ufficio etico del governo, ha scritto in una lettera indirizzata al deputato democratico Raja Krishnamoorthi che l’ufficio legale della Casa Bianca sta verificando “se siano necessarie procedure addizionali per evitare violazioni in futuro”. La lettera è in risposta a chiarimenti sollecitati da Krishnamoorthi circa informazioni pubblicate dal New York Times su prestiti accettati dalla Kushner Cos. paria184 milioni di dollari dalla Apollo Global Managemente a 325 milionidi dollari da Citigroup, poco dopo che Kushner aveva avuto incontri con i vertici delle due aziende. Trump nel frattempo sembra rimpiangere Rob Porter,l’exsegretario per lo staff alla Casa Bianca dimessosi dopo accuse da parte delle sue due ex mogli di violenze domestiche. Il presidente, secondo il New York Times, ha detto ad alcuni suoi consiglieri di sperare che Porter possa tornare a lavorare nella West Wing. I contatti fra Trumpe Porter si sarebbero intensificati nelle ultime settimane e ai consiglieri con cui ha parlato il presidente ha anche detto di sapere che probabilmente non può riportare Porter alla Casa Bianca ma ha messo ben in chiaro che gli manca l’organizzazione dello staff che Porter aveva contribuito a creare.


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