La Fed aumenta i tassi



NEW YORK. Le borse volano alla vigilia dell’atteso rialzo dei tassi di interesse della Fed. Per la prima e unica volta nel 2016 la banca centrale americana si appresta ad aumentare il costo del denaro consapevole che l’economia continua a crescere, il mercato del lavoro è vicino alla piena occupazione e in assenza di forti incertezze. Ma è già sulle prossime mosse che l’attenzione degli investitori è concentrata.

Il rialzo dei tassi di interesse di 25 punti base atteso per oggi è dato per scontato dal mercato, che guarda già avanti: se la stretta è considerata una certificazione del buono stato di salute dell’Azienda America, sui prossimi mesi regna l’incertezza. Molto dipenderà dalle decisioni di politica di bilancio dell’amministrazione Trump, e su quanto il presidente eletto spingerà per rilanciare la crescita americana. Più Trump premerà sull’acceleratore della crescita, più l’inflazione salirà e più la Fed alzerà velocemente i tassi di interesse al fine di evitare un surriscaldamento dell’economia. Una corsa, quella della Fed, che l’allontanerebbe an- cora di più dalla Bce e dalla Bank of Japan, alle prese con un quadro congiunturale profondamente diverso. L’effetto delle possibili misure di Donald Trump si fa già sentire, con Wall Street in volata e il Dow Jones a un passo dalla soglia psicologica dei 20.000 punti.

A spingere i listini l’attesa di un piano di stimolo da miliardi di dollari del presidente eletto concentrato sulle infrastrutture e sull’incoraggiare gli investimenti. A far prevede un’accelerazione della crescita sotto Trump è anche il previsto taglio delle tasse, che potrebbe spingere i consumi. Ma gli effetti di queste misure, avverte la Fed, si faranno sentire sui conti pubblici che vanno tenuti sotto osservazione, evitando un’esplosione del debito. Alla cautela della Fed, che attende i primi passi dell’amministrazione Trump prima di sbilanciarsi, si contrappone quindi l’ottimismo degli investitori e dei mercati.

Le Borse europee chiudono tutte in forte aumento alla vigilia della Fed, con Milano maglia rosa. Piazza Affari sale del 2,49% spinta dalle banche e da Mediaset, che avanza del 31,86% con l’intenzione manifestata da Vincent Bollorè a salire fino al 20% del gruppo. Unicredit sale del 15,92% dopo il piano industriale. Wall Street continua il suo rally, spinta anche dai petroliferi con la volata del greggio dopo l’accordo dell’Opec.


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