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La FERRARI guarda avanti


FORMULA 1/BILANCIO INSODDISFACENTE, MA IL TEAM PRINCIPAL SOTTOLINEA LA CRESCITA


MARANELLO. Doveva essere l’anno del sorpasso alla Mercedes e invece è stato l’anno del controsorpasso subito dalla Red Bull. Con il Gran Premio di Abu Dhabi, che con il podio di Sebastian Vettel lascia qualche speranza per il futuro, sventola la bandiera a scacchi sul 2016 della Formula 1 e anche su una delle stagioni più negative per la Ferrari. Una Rossa che chiude senza vittorie e al terzo posto nel Mondiale costruttori dietro anche alla scuderia au- striaca, con Vettel solo quarto nella classifica piloti dietro pure a Daniel Ricciardo. Una stagione fallimentare dalla quale la scuderia di Maranello punta a rialzare la testa guardando soprattutto alle nuove regole del 2017 (impor- tanti novità per gomme e aerodinamica in modo da rendere le monoposto molto più prestazionali ) che dovrebbero portare ad un rimescolamento delle carte mettendo di nuovo in discussione i rapporti di forza visti finora tra i team. “È ovvio che non abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo fissati a - ammette il team principal della Ferrari Maurizio Arrivabene - però quest’ultima gara mostra che qualcosa si sta muovendo nella direzione giusta”. Il terzo posto di domenica di Sebastian Vettel, sottolinea il team principal della Rossa, “è un podio importante per la motivazione di tutta la squadra: per i ragazzi a casa che da quest’estate hanno lavorato duramente e per quelli in pista, che non hanno mollato mai”. Un 2017 che si annuncia di fuoco per la Mercedes riguardo agli equilibri interni alla scuderia dopo la decisione di Lewis Hamilton di non partecipare alla festa per il titolo vinto da Nico Rosberg e la dura reprimenda del boss della Stella d’Argento Toto Wolff all’inglese, reo d’aver fatto rischiare al team di perdere ad Abu Dhabi rallentando deliberatamente e facendo da tappo nella speranza che Ferrari e Red Bull riuscissero a superare il compagno-rivale. Un comportamento quello di Hamilton che potrebbe portare la Mercedes alla clamorosa decisione di licenziarlo. Ipotesi non esclusa dallo stesso Wolff come riportato dal Daily Wxpress: “L’anarchia - ha sottolineato il team principal della Mercedes - non funziona in nessun’azienda e in nessun team. Tutto è possibile. La F1 è uno sport meccanico, bisogna vincere e perdere con dignità”.


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