La festa della discordia

INTER/Non si placano le polemiche per le celebrazioni dei tifosi nerazzurri in Piazza Duomo dopo la conquista del 19° scudetto



di Tino Radaelli

MILANO. Proseguono le polemiche legate ai festeggiamenti dei tifosi interisti dopo la conquista del diciannovesimo scudetto, anche in vista del prossimo match casalingo dei nerazzurri, in programma per sabato alle 18 a San Siro contro la Sampdoria, che rischia di provocare nuovi, pericolosi assembramenti per i tanti supporter che si troveranno fuori dallo stadio. Proprio di questo, tra l'altro, si parlerà oggi nella consueta riunione del mercoledì del comitato per l'ordine e la sicurezza presieduto in video-conferenza dal prefetto di Milano Renato Saccone. Nel frattempo, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, è tornato sugli assembramenti di domenica, difendendo i tifosi ("non credo che le migliaia di famiglie che hanno festeggiato lo scudetto in tutta la città, in zona gialla, siano pericolosi attentatori alla nostra salute" ha detto il sindaco), ma chiedendo per il futuro comportamenti più corretti, in termini di distanziamento e uso delle mascherine. "È vero, la situazione era certamente prevedibile ma non è pensabile che si potesse evitare che i tifosi scendessero in piazza e sarebbe stato così in qualunque città italiana la cui squadra avesse vinto lo scudetto - ha commentato il sindaco di Milano” “ Io capisco che le immagini di piazza Duomo abbiano potuto colpire la sensibilità di tanti, e considero con attenzione le voci di tanti milanesi arrabbiati. Capisco di meno la strumentalizzazione politica per racimolare qualche voto in più". Sala fa un chiaro riferimento alle critiche mossegli dal leader della Lega Matteo Salvini, che aveva ipotizzato di convogliare i tifosi nello stadio di San Siro ("Peccato che gli stadi siano chiusi). “Questa è l'ideona di uno che ha fatto il ministro dell'Interno e quindi presunto addetto ai lavori" ha commentato Sala) e alla Lega, "quella che vuole aprire tutto ma anche quella che aveva in piazza a festeggiare a Milano un vice ministro e due consiglieri comunali che allegramente postavano le loro foto". A rivolgere lo sguardo alla possibile fase 2 della festa nerazzurra in programma sabato, è invece il vicesindaco di Milano Anna Scavuzzo, che ha spiegato: "Se la squadra o le tifoserie vogliono festeggiare, siamo disponibili a capire quali attività si possano mettere in campo. Non sarà possibile agire senza critri e fuori dalle normative". In attesa di una risposta ufficiale da parte della proprietà dell'Inter, il consigliere regionale di +Europa Michele Usuelli ha chiesto in Aula al vice presidente di Regione Lombardia, Letizia Moratti, e attraverso una lettera aperta al sindaco di Milano, Giuseppe Sala, al presidente nerazzurro Steven Zhang e all'ufficio stampa della Curva Nord, di organizzare una distribuzione gratuita di mascherine e gel da parte di personale sanitario (in camice), prima e dopo Inter-Sampdoria, quando sono previsti nuovi festeggiamenti dei tifosi fuori dallo Stadio di San Siro. Sul tema, con una lettere al prefetto di Milano Renato Saccone e al sindaco di Milano Giuseppe Sala, è intervenuta anche la vice presidente regionale Moratti, la quale, "in vista di prossimi eventi che potrebbero riportare nelle piazze tanta gente", come per esempio i prossimi Campionati Europei di calcio, ma anche i probabili ulteriori festeggiamenti programmati per sabato 8 maggio, fuori dallo stadio San Siro, ritiene opportuno che "amministrazioni e prefetture chiedano un parere preventivo al Comitato tecnico scientifico, in modo da affrontare preparati e per tempo eventuali nuove occasioni di grandi e incontrollati assembramenti".