La finale è Federer-Cilic



TENNIS/OPEN D’AUSTRALIA: TORNEO SUPER, MA IL SUDCOREANO SI RITIRA

MELBOURNE (Australia). La ‘Next Generation’ lancia la sfida con Hyeon Chung, ma non passa l’esame del “vecchio” Rogerer Federer. Nella semifinale degli Australian Open il 36enne fuoriclasse ha inflitto una lezione di tennis al giovane (21 anni) ed emergente coreano con un secco 6-1, 5-2 in 63 minuti, fino al ritiro di quest’ultimo, causato da dolorose vesciche sotto il piede sinistro. Dolore che nemmeno le infiltrazioni prima del match hanno tenuto sotto controllo. ‘King Roger’ oggi potrà così difendere il trono di Melbourne, sul quale già siede, contro Marin Cilic. I precedenti suggeriscono che per lo svizzero la settima finale australiana (la trentesima in carriera) possa essere il trampolino verso il ventesimo titolo Major. Sarà il decimo incrocio ed il bilancio è 8-1 a favore di Federer, con unica affermazione del croato nella semifinale degli US Open 2014. Numeri record di un campione che ha in bacheca 95 trofei e non appare stanco di collezionarne. “Credo che il primo set l’abbia disputato in condizioni quasi normali, poi ho intuito che soffriva. Mi è capitato di giocare con le vesciche - ha commentato Federer - e so quanto può far male. Arriva un punto in cui è meglio fermarsi. Mi dispiace per Chung. La gioia di aver raggiunto la finale ha un sapore dolce-amaro: sono felice, ma avrei preferito non così”. “Non è da tutti eliminare Djokovic - il riconoscimento allo sconfitto - anche se non al massimo della forma, nel corso di un torneo del Grande Slam. Gli auguro il meglio, sicuramente lo troveremo a breve tra i top-ten”.

Tutto il pubblico ha applaudito in piedi la mesta uscita dal campo del coreano, visibilmente zoppicante. Nella Rod Lever Arena - col tetto coperto causa pioggia - Federer ha mostrato che la classe non ha età. Pronti via... e nel game d’apertura Chung ha subito perso il servizio. La battuta potente e precisa dell’avversario ha contribuito ad impedire al coreano di adottare la tattica da incontrista - opporre un muro di gomma e coprire tutto il campo - che gli aveva consentito di battere Zverev e Nole. Il primo set è volato via in appena 33', dopo che il coreano aveva sventato quattro set point. Solo l’ultimo game è stato combattuto, ma intanto appariva sempre più sofferente. Messo sotto pressione dalla velocità dei colpi di Federer,Chung ha via via perso sicurezza ed agilità negli spostamenti, ormai menomato dal dolore al piede. Nel secondo set il copione non è cambiato. Chung ha tentato una reazione, ma in ogni suo tentativo di attacco è stato regolarmente passato dai lungo linea di Federer. Sotto 4-1 ha chiesto l’intervento del fisioterapista. Chung ha vinto ancora un game ma, incassato il 5-2, si è dovuto arrendere al dolore. “È un giocatore molto potente. Lo abbiamo visto contro Rafa nei quarti - ha detto ancora Federer parlando del prossimo avversario - Se Marin è arrivato in fondo ad un torneo duro come questo significa che sta molto bene e ha grande fiducia in se stesso”.