La Fiorentina non colpisce, Immobile si



MOTOGP/I VIOLA SPRECANO IN ATTACCO, WALLACE E CAICEDO FANNO LA DIFFERENZA

LA LAZIO RIVEDE la luce dopo le due pesanti battute d’arresto nel derby e in Europa League e prima della sosta rialza la testa in campionato, mettendo sotto, ma non senza soffrire, una delle squadre più in forma del momento, la Fiorentina. Era un esame non facile per la squadra di Inzaghi, che ha trovato ancora un volta in Immobile la chiave per risolverlo. Suo il gol dell’1-0 che ha deciso la partita, verso la fine di un primo tempo in cui i viola hanno messo spesso in pensiero Strakosha. Un gol e tre punti d’oro, che riproiettano la Lazio in zona Champions. Pioli deve rimandare ancora l’appuntamento con la vittoria in trasferta e può rimpiangere i tanti errori di mira dei suoi, che però hanno combattuto fino all’ultimo. Il match ha preso il suo indirizzo in 10' del primo tempo, tra il 27' quando Benassi, tutto solo in area su ‘assist’ di Wallace, ha sparato addosso a Strakosha, e il 37', quando Immobile ha segnato, sfuggendo proprio al giocatore viola. E proprio Wallace e Benassi sono stati tra i peggiori in campo ed entrambi sostituiti nella ripresa. Il primo, scelto da Inzaghi in un ballottaggio con Luiz Felipe, ha spesso regalato brividi con rilanci sbilenchi e sempre sofferto l’esuberanza di Chiesa. Un’altra scelta, un pò inattesa ma più azzeccata, di Inzaghi è stata quella di piazzare Caicedo al fianco di Immobile, togliendo punti di riferimento alla difesa ospite. L’ecuadoregno ha fatto il suo, lasciando spazio nel secondo tempo al più agile Correa. Pioli, privo di Mirallas e Thereau, ha schierato davanti il tridente Pjaca-Simeone- Chiesa, molto mobili ma anche ben controllati per quasi tutta la partita. Poco in palla il croato, decisamente meglio Simeone e l’azzurrino, l’ultimissimo ad arrendersi, vera spina nel fianco fino al 94' della difesa biancoceleste, che ha chiuso davvero in apnea. Un uno-due nei primi minuti, con occasioni per Parolo e Pjaca, sembrava promettere una sfida spumeggiante, ma una volta prese le misure sono stati i centrocampi a dominare la scena, con pochi lampi e difese attente fino al quasai- harakiri di Wallace. È nato da un corner il gol di Immobile, fino a quel momento meno propositivo di Caicedo. Radu ha deviato di testa sul secondo palo e il bomber non ha sbagliato la deviazione di destro. La Viola ha provato ha reagire con due accelerazioni di Gerson, mentre Acerbi ha fermato in modo dubbio in area un’azione di Simeone. Ancora Fiorentina in avvio di ripresa, con Fernandes in campo al posto di Benassi e un Chiesa straripante, mentre la partita si è fatta più dura. Ben otto, alla fine, sono stati gli am- moniti da Orsato, che all’inizio aveva fatto un pò correre. La Lazio, pruden- te, non ha corso grandi rischi se non nel finale, quando ha subito l’assedio dei toscani. Strakosha non ha dovuto fare miracoli, ma certo ha gradito il triplice fischio finale.