La Francia rischia la faccia



SAINT-DENIS. Sulla carta è il quarto di finale di Euro 2016 meno equilibrato, quello che opporrà stasera allo Stade de France i padroni di casa della Francia all’Islanda, vera rivelazione del torneo.

Tutti gli occhi sono puntati sui Bleus di Didier Deschamps, chiamati a vincere la manifestazione continentale, non solo in quanto padroni di casa. L’opinione comune è che per loro sia solo una formalità e che corrano il rischio di essere già con la testa a Marsiglia, dove per l’eventuale semifinale i francesi troverebbero la vincente di Germania-Italia.

Deschamps, nella conferenza stampa alla vigilia del match, ha ripetuto come un mantra che la partita deve essere giocata prima di essere vinta e che la nazionale guidata dallo svedese Lars Lagerback “non è ai quarti per caso, non ha rubato niente a nessuno, nè ha usurpato il posto di qualcuno”. Conferenza stampa alla quale il ct e il capitano Hugo Lloris sono arrivati in elicottero messo a disposizione dalla polizia per evitare un viaggio in auto di oltre 100 km tra andata e ritorno, visto l’allenamento previsto nel pomeriggio nel ritiro di Clairefontaine.

“Intanto bisognava qualificarsi per la fase finale - ha aggiunto Deschamps parlando ancora degli avversari - cosa che non è affatto semplice. Se gli islandesi sono qui è perchè se lo sono meritato. Hanno giocatori che militano in grandi campionati come la Premier League e la Ligue1, non in campionati di seconda fascia. Hanno inoltre una grande presenza fisica i suoi attaccanti mettono pressione. È vero che utilizzano molto le rimesse laterali, abbiamo preso delle contromisure per limitare questo aspetto del loro gioco, ma sono bravi anche con la palla tra i piedi, avendo giocatori di qualità. Dovremo lot- tare su tutti i palloni”.

A chi gli ha chiesto di come la Francia faccia fatica a carburare e a entrare in partita, Deschamps ha replicato che non dipende solo dalla sua squadra ma anche dagli avversari. “Sarebbe bene in effetti cominciare forte ma anche finire forte. Al di là dell’organizzazione e dai giocatori impiegati bisogna avere uno spirito collettivo, è quello che porta al successo”, ha precisato il ct dei Bleus il cui unico dubbio di formazione riguarda chi schierare al centro della difesa al posto dello squalificato Rami: la scelta è tra Umtiti, che dal Lione andrà al Barcellona, o Mangala di- fensore del Manchester City attualmente però fuori forma.