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La “fuga” dei campioni

CORONAVIRUS/Higuain va in Argentina, Neymar e Thiago Silva in Brasile e Cavani in Uruguay




ROMA. Cristiano Ronaldo ha riparato da tempo a Madeira, la sua isola natale in pieno Atlantico, ma i timori per la pandemia stanno inducendo tanti altri campioni a lasciare l'Italia e l'Europa per cercare sicurezza nei rispettivi Paesi d'origine. E non solo perchè tra riprese di allenamenti annunciate e poi rinviate, e resistenze di alcuni club, la Lega oggi discuterà della sospensione fino al 2 aprile anche delle sessione di preparazine. Così in molti, tra gli stranieri, sono tornati a casa. E' il caso di Gonzalo Higuain, che ha lasciato l'isolamento scattato in casa Juve dopo il caso di positività di Daniele Rugani ed è volato in Argentina - con un volo privato - per tornare dalla sua famiglia. Lo stesso hanno fatto gli altri bianco-neri Pjanic (per andare nella tranquilla Lussemburgo) Khedira e Betancur (salito sull'aereo affittato dal 'Pipita'), mentre resta, e soffre, in isolamento il bomber nerazzurro Romelu Lukaku, che dopo nove giorni di quarantena sbotta: "Mi manca mio figlio, un giorno sono andato fuori di testa..." Hi- guain invece è partito da Torino con un volo privato e come gli altri tre compagni ha potuto lasciare l'Italia perchè in posses- so dei risultati del test che acclaravano la negatività al coronavirus.In Brasile hanno trovato riparo le stelle del Paris Saint Germain Neymar jr e Thiago Silva, anche loro sfruttando popolarità e ingaggi per un beneficio che pochi hanno di consueto, un volo privato: i due avreb-bero tra l'altro creato qualche imbarazzo al club che sembrava ignaro soprattutto della fuga dell'attaccante. Mercoledì sera, tra l'altro, la fidanzata del difensore ex rossonero ha voluto spiegare sui social i motivi della precipitosa partenza: "Non si trovava più nulla nei supermercati...". E' nel frattempo arrivato in Uruguay Edinson Cavani, deciso a "dare il suo aiuto per quanto possibile a Salto", la sua città, ha detto alla tv.Intanto a Belgrado sono stati denunciati Luka Jovic del Real Madrid e Nikola Ninkovic dell'Ascoli, tornati in Serbia per violazione delle norme sulla quarantena in autoisolamento. Jovic secondo la stampa sarebbe tornato per festeggiare il compleanno della fidanzata. 'Pescato' in strada, per giustificare la sua uscita di casa ha detto alla polizia che si era recato in farmacia. Se dovesse farlo di nuovo potrebbe essere anche arrestato, senza badare al fatto che si tratta di una delle stelle della nazionale.La sospensione di gran parte dei campionati e il probabile prolungamento dello stop - ieri la Premier ha deciso di fermarsi fino al 30 aprile - indurrà sempre più campioni stranieri a tornare a casa, potendo facilmente aggirare il blocco dei voli di linea. E in questo caso il ritorno sarebbe un segnale che l'emergenza sta per finire.

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