La JUVE dopo MADRID



Scudetto/Allegri vuole riportare l’attenzione su campionato (Samp) e finale di Coppa Italia

TORINO .Lasciarsi alle spalle , ma non dimenticare , la grande partita di Madrid pur con un triste epilogo: “Ora pensiamo allo scudetto”. La Sampdoria si avvicina e Massimiliano Allegri chiede massima concentrazione alla Juventus, per tornare a sorridere in campionato e tenere a distanza il Napoli, “che ci incalza e non molla niente”. Prima, però, è necessario e doveroso chiudere il caso Buffon (un esempio per 20 anni, non lo condanno, facile giudicare dal divano”), riabilitando almeno in parte l’operato del fischietto inglese Oliver, nemico pubblico del popolo bianconero ferito: “Ha arbitrato bene fino al 90', poi come a Monopoli ha trovato gli imprevisti. Sul rigore non mi esprimo ma ha sbagliato il recupero”. Mai banale Allegri, esponente di uno stile che troppo spesso viene dimenticato a tutte le latitudini, legato ai colori bianconeri anche per il futuro: “Ho un contratto fino al 2020, sto bene alla Juve ma dobbiamo incontrarci per programmare”. Del per- corso Champions di quest’anno rimarrà comunque la grande prova di Madrid, “una delle migliori in Europa”, e la rabbia che il tecnico chiede ai suoi di riversare in campo per centrare il settimo scudetto consecutivo e la quarta Coppa Italia: “Bisogna essere pronti, a livello mentale domani bisogna fare una partita di rabbia, quella che abbiamo accumulato dopo la partita di Madrid bisogna metterla in campo con ordine e con lucidità. Domani quindi c’è bisogno di tutti, lo stadio deve essere non il dodicesimo, ma il tredicesimo e il quattordicesimo uomo in campo”. Le decisioni arbitrali di Oliver sono ormai alle spalle, anche se il tecnico mette in evidenza un particolare mai sottolineato nelle moviole spesso superficiali del post partita: “Indipendente dall’episodio, credo abbia valutato male il tempo di recupero: nel secondo tempo c’è stata una sostituzione, non c’è stato un intervento dei dottori in campo, quindi è un minuto di recupero, non è un protocollo che devi darne tre”. Una chiamata in piena regola per il mondo bianconero, anche per “fare i complimenti ai ragazzi dopo la partita bellissima di Madrid, una serata di sport meravigliosa” che, secondo Allegri, “avrebbe meritato di andare avanti altri 30 minuti”. Oggi, però, sarà necessario pensare alla Sampdoria: “Abbiamo una settimana con tre partite non decisive ma importanti per il campionato, che va portato a casa insieme alla Coppa Italia. Il Napoli ci incalza, bisogna tirare fuori energie mentali, non dobbiamo assolutamente farci sfuggire il settimo scudetto: domani sarà una partita in cui ci sarà bisogno di tutti, una partita che va portata a casa, contro una Sampdoria che ci ha sconfitto all’andata”. In porta spazio a Buffon, con “Cuadrado titolare” in attacco, dove il tecnico ha ancora qualche dubbio: “Davanti devo valutare, perché devo avere in panchina dei cambi importanti e devo decidere se giocare con Mandzukic e Higuain insieme, o uno dei due portarlo in panchina. Chiellini non riposerà, giocherà uno tra Rugani e Benatia”. L’assenza di De Sciglio e le energie spese da Lichtsteiner potrebbero favorire il ritorno di Howedes (“sta abbastanza bene”), mentre Bernardeschi “ha ancora questo fastidio” al ginocchio e Barzagli è convocabile.


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