La Juve pensa ad Allegri

Corsa Champions/Incontro fra Agnelli e l’ex allenatore: incerto il futuro di Pirlo



TORINO. Nel derby con il Toro è arrivato un altro mezzo passo falso, l’ennesimo di questo 2021. Tanti gli errori contro i granata – come quello di Kulusevski che ha agevolato la seconda rete di Sanabria -, ma per la Juve c’è subito la possibilità di riscattarsi per rimettersi in carreggiata. Con lo scudetto ormai sfumato, infatti, c’è da difendere il 4° posto e mercoledì c’è il fondamentale match per la Champions contro il Napoli, gara di recupero della 3^ giornata rinviata lo scorso ottobre, appaiato a 56 punti in classifica. Un eventuale risultato negativo collocherebbe gli azzurri in vantaggio negli scontri diretti e rischierebbe di veder avvicinarsi la Lazio, chiamata anche lei a recuperare una partita nel calendario. Per questo motivo i giocatori bianconeri hanno svolto la seduta di allenamento anche ieri alla Continassa: Pasqua di lavoro, divisa tra lo scarico per chi ha giocato ieri e le esercitazioni in campo – conclusa da una partitella – per il resto della squadra. Pirlo dovrà fare ancora i conti con qualche assenza in difesa causa positività al coronavirus, Bonucci e Demiral, ma forse ritroverà le tre pedine che sono mancate nell’ultima sfida. Puniti dalla società per aver violato le norme anti-Covid e multati dai carabinieri, McKennie, Arthur e Dybala si sono infatti allenati in gruppo e sono pronti a essere convocati e tornare a disposizione qualora le condizioni fisiche lo permettano. L’ANALISI - Dopo l’uscita dalla Champions League, lo scivolone interno contro il Benevento e il pari di sabato col Torino, nel derby più equilibrato degli ultimi 20 anni, la Juventus di Pirlo continua a perdere consensi e punti. Il progetto vacilla. I giocatori appaiono stanchi e demotivati e il match contro il Napoli di mercoledì arriva, per i bianconeri, nel momento peggiore della stagione. Per sintetizzare, tutto in 90 minuti. Chi vince va avanti e spera in un posto nell’Europa che conta. Chi perde sarà costretto a un’ansiosa rincorsa. Anche perché la clasifica dice 56 per entrambe. Il progetto Pirlo è prossimo al capolinea. Il rischio di non raggiungere un posto in Champions (che sarebbe una vera tragedia economica per il club), ma soprattutto l’assenza di un gioco credibile e riconoscibile, rende il recupero con il Napoli la classica partita da dentro o fuori per l’allenatore bianconero. Secondo quanto riferisce Il Giornale, il presidente Agnelli avrebbe visto il derby con Massimiliano Allegri nella sua casa di Forte dei Marmi. Nulla di clamoroso visto che non è un mistero che i due siano amici. Ma è abbastanza ovvio che possano nascere congetture di ogni tipo dal momento che c’è un progetto in discussione e i tifosi soffino sul fuoco dei social per riportare Max sulla panchina bianconera. I RISCHI DI PIRLO - In caso di risultato negativo mercoledì, Pirlo sarà alla soglia dell’esonero, se non lo fosse addirittura . In questo caso, escludendo l’ipotesi di un traghettatore (a meno che possano essere vere le indiscrezioni che parlano di Tudor in questo ruolo), l’unico allenatore che potrebbe arrivare subito è proprio Allegri. Il rapporto con il presidente è un punto di partenza per poter programmare il futuro. Nel caso in cui, invece, si dovesse procedere con l’attuale allenatore fino a fine stagione (ma si considerasse comunque concluso il suo ciclo, posto in Champions o meno), si ptrebbe puntare su due nomi che sono al centro dei discorsi della dirigenza bianconera già da un po’. Il primo è quello di Zidane, ondato in più occasioni. Zizou è stato un giocatore fondamentale del passato, ha vinto tutto con il Real e potrebbe essere tentato da un ritorno a Torino per provare a mettersi alla prova in un contesto diverso. L’altro allenatore che piace è Simone Inzaghi, già sul taccuino bianconero per il dopo Allegri e il dopo Sarri. Il fatto che non abbia ancora rinnovato è visto da molti come un indizio dell’attesa di una chiamata prestigiosa.