La Juventus studia la Lazio

SABATO SFIDA DI VERTICE ALL’OLIMPICO. SARRI SPERA DI RIVEDERE IL MIGLIOR CR7



TORINO. Riparte dalla trasferta in casa della Lazio la scalata della Juventus alla vetta della classifica, persa a favore dell’Inter dopo il pareggio col Sassuolo. La presenza all’allenamento di ieri di Davide Cassani, ct della nazionale di ciclismo, suona quasi come un segnale beneaugurante per la squadra di Sarri. Il momento dei bianconeri è interlocutorio, tra il forfait di Khedira, operato in Germania per un problema al ginocchio sinistro, e la speranza di rivedere quanto prima il miglior Ronaldo. Se per il tedesco si dovrà attendere tre mesi per rivederlo in campo, l’attaccante portoghese sarà uno dei principali protagonisti della sfida con la lanciatissima Lazio di Inzaghi, reduce da sei vittorie consecutive che hanno permesso di coltivare il sogno di lottare per lo scudetto. Un percorso di crescita che va avanti da anni e che ha permesso ai biancocelesti di essere una delle poche realtà a mettere in difficoltà la Juventus in questi anni. “La Lazio sta lavorando benissimo da tanti anni - la conferma di Fabio Paratici, Chief Football Officer della Juventus -, quella di sabato sarà una bella partita contro una squadra offensiva”. Una squadra che punta su un assetto e uno stile di gioco diametralmente opposto rispetto ai bianconeri di Sarri: difesa a tre contro difesa a quattro, verticalizzazioni rapide contro manovra avvolgente, almeno nei progetti di Sarri. Che tornerà a riproporre in avanti Dybala come spalla di CR7 all’Olimpico, campo che due stagioni fa vide il fondamentale gol dell’argentino, momento chiave nel testa a testa con il Napoli. “Noi siamo pronti e abituati a giocare queste partite” è la convinzione di Paratici. Senza la Champions League a fiaccare le gambe e soprattutto la mente di Bonucci e compagni, la Juventus può preparare con cura e relativa calma la sfida con il capocannoniere Immobile. La complicata missione di incatenare l’attaccante più prolifico di questo inizio di stagione toccherà a Bonucci e De Ligt, fresco di vittoria del premio Kopa per il miglior giovane d’Europa, ma anche reduce dalla brutta prestazione con il Sassuolo: “Siamo felici del rendimento di De Ligt e, dopo averlo conosciuto bene in questi mesi, siamo convinti di aver fatto il miglior investimento - sostiene Paratici -. Abbiamo sempre avuto un occhio di riguardo per acquisti di questo tipo: penso a Pogba, Coman, Dybala, Morata, giocatori che hanno inciso tanto e sono al top”.

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