La minaccia del bonus bebè



MANOVRA/IN COMMISSIONE BILANCIO AP HA PUNTATO DI NUOVO I PIEDI

ROMA. Oltre duemila precari del mondo della ricerca assunti dal 2019 e proroga per tutto il prossimo anno delle graduatorie dei concorsi pubblici in scadenza: sono le ultime novità salite sul treno della manovra, che dopo il rush notturno in commissione Bilancio è approdata in Aula al Senato. Se le ministre della Pubblica amministrazione Marianna Madia e dell'Istruzione Valeria Fedeli mostrano tutta la loro soddisfazione per il risultato raggiunto, c'è chi come Alternativa popolare è costretta a puntare di nuo- vo i piedi. Oggetto della polemica di nuovo il bonus bebè, che ha incassato il primo via libera da parte dei senatori, ma su cui il partito di Angelino Alfano chiede ulteriori rassicurazioni minacciando ancora una volta di non votare la legge di bilancio. Conferme che arrivano, a breve giro di posta, tramite il governo e soprattutto il Pd. "La norma è chiarissima - precisa il capogruppo Dem in commissione Bilancio Giorgio Santini - il bonus è triennale fino ai tre anni di vita del bambino" come previsto dalla norma originaria. Quello che cambia è il valore dell'assegno, secondo la lettura della maggioranza: pieno per i primi 12 mesi di vita del bebè, si dimezza nei due successivi.Nel corso della maratona notturna sono però le misure sul fronte assunzioni ad aver giocato la parte del leone: per i ricercatori precari vengono messi a disposizione 10 milioni nel 2018 e 50 milioni dal 2019; fondi a cui si aggiunge la fetta che devono mettere in campo gli enti di ricerca. Così come già annunciato dal governo, ci sarà più tempo per i vincitori di concorso e per gli idonei alle selezioni pubbliche, che saranno valide anche per tutto il prossimo anno. Restando in tema di concorsi, i senatori hanno deciso che dopo 20 anni era arrivato il momento di stabilizzare gli ex Lsu di Palermo, vale a dire i collaboratori scolastici: a disposizione 3,5 milioni nel 2018 e 8,7 milioni dall'anno successivo. Tra le misure più significative approvate nel primo round in Parlamento spunta poi il fondo per risarcire i risparmiatori che hanno subito un "danno ingiusto", riconosciuto con sentenza passata in giudicato e relativo ai bond emessi dagli Istituti di credito. Sul tavolo 50 milioni in due anni (troppo poco secondo le opposizioni) che riguardano in particolare i risparmiatori delle 4 banche poste in risoluzione e delle due banche venete in amministrazione coatta amministrativa. Degli oltre 170 emendamenti approvati, superticket e pensioni a parte, molti però sono misure di peso minore e soprattutto molto eterogenee e che secondo le opposizioni sono perlopiù "e mance elettoralistiche". Arriva così anche in Italia l'enoturismo, che estende i vantaggi fiscali applicati a chi fa agriturismo anche alle visite alle cantine e alle degustazioni; spunta un commissario straordinario per la realizzazione delle opere necessarie alle Universita di 2019 che saranno ospitate da Napoli, vengono ampliati i poteri del commissario per i Mondiali di Sci di Cortina. Sì poi al rifinanziamento per borse di studio e dottorati, ai fondi per continuare sul percorso della "statizzazione"' di accademie e istituti musicali, nonché allo stop, parziale, del pagamento dell'Imu per i rigassific tori offshore che non riguarderà "i manufatti destinati a uso abitativo e dei servizi civili". Non solo. Sono decine le 'micro-misure' in campo socia- le e culturale che hanno trovato piccoli o piccolissimi finanziamenti in manovra, nonostante la 'coperta corta' delle risorse. Alcuni istituti riceveranno fondi freschi però solo dal 2019: si tratta ad esempio dell'Accademia Vivarium Novum di Frascati, che si occupa di divulgazione nel campo delle discipline umanistiche, cui andranno appunto 700mila euro in due anni, mentre per la diffusione della cultura storico-scientifica al- l'Accademia nazionale delle Scienze detta XL andranno nello stesso periodo 400mila euro. Al centro internazionale del libro parlato di Feltre tra 2019 e 2020 arriveranno invece 500mila euro. Per sostenere il carnevale, di valore storico e culturale, ma anche le al- tre manifestazioni di antiche tradizioni popolari, vengono stanziati 2 milioni l'anno per tutto il triennio di copertura della manovra. Altri 50mila euro l'anno, per tre anni, saranno garantiti come contributo alla gestione del cimitero delle vittime del Vajont, mentre all'istituto Don Luigi Sturzo andranno 600mila euro nel biennio 2018-2019 per il programma straordinario di inventariazione, digitalizzazione e diffusione degli archivi librari, e per la promozione di ricerche e convegni da svolgere nei luoghi più significativi della storia della tradizione cattolico-popolare. Spazio anche alla cultura ebraica, con 1 milione e mezzo di euro dal 2018 destinato alla Fondazione Graziadio Isaia Ascoli per la trasmissione della cultura ebraica, finalità cui si dedica la fondazione che porta il nome del celebre linguista friulano scomparso più di un secolo fa. Sul fronte sociale arriva un contributo di 2 milioni anche per il 2019 alla Biblioteca italiana per i ciechi 'Regina Margherita' di Monza, 1 milione per il 2019 e 2020 va all'Ente Nazionale per la protezione e l'assistenza dei Sordi-Onlus, mentre alla Lega del Filo d'oro viene destinato un altro milione. Spazio anche al recupero, con 650mila euro, delle chiese di San Tommaso Beckett di Aulla e di San Michele di Villafranca in Lunigiana, colpite dall'alluvione del 2011 in Toscana. Altri 500mila euro vanno, sempre ad Aulla, per tutelare il valore artistico e culturale dell'abbazia complesso e sede del museo di San Caprasio. Fondi andranno infine all'Istituto degli Innocenti di Firenze per le funzioni del Centro nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia.


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