La neve sommerge il Nord



MALTEMPO/PAESI ISOLATI, DONNA MUORE NELL’AMBULANZA FERMATA DALLA NEVE

TORINO. E’ morta sulla strada per l’ospedale, l’ambulanza bloccata da un albero caduto per le abbondanti nevicate. Ha provocato una vittima l’eccezionale ondata di maltempo che si è abbattuta sul Nord, le strade interrotte dal rischio valanghe sulle montagne di Piemonte e Valle d’Aosta, le loro “perle” - Sestriere e Cervinia - sepolte sotto metri di neve. Una anomalia, dopo la siccità record del 2017, come le piogge monsoniche della pianura e, al Centro Sud, le temperature primaverili, mai così calde da un secolo a questa parte. La vittima di questo pazzo inverno a Sestriere, dove lunedì notte una slavina ha travolto un condominio facendo temere un’altra Rigopiano. E dove una trentina di stanze del Villaggio Olimpico sono state evacuate perché invase dalla neve che si è staccata dai cornicioni. Maria Luisa Guala, 71 anni tra poche settimane, si è sentita male in casa, al civico 10 di viaAssietta. Immediato l’intervento dei soccorritori, allertati dal marito, per i quali le condizioni della donna sono subito apparse critiche. “I tempi erano strettissimi, dovevamo arrivare in ospedale in 15 minuti”, osserva Carlo Florindi, presidente della Croce Rossa di Bardonecchia. “Siamo riusciti a salire al Sestriere - racconta - ma al ritorno la strada era bloccata”. L’intervento dei vigili del fuoco è stato rapido, come i tentativi di rianimare in ambulanza la donna, che ha avuto due arresti cardiaci prima del blocco stradale e un altro subito dopo. All’arrivo all’ospedale di Susa, era già morta. “Le tempistiche sarebbero state difficili anche con la strada pulita”, fa notare la Croce Rossa, mentre l’Asl che ha avviato le verifiche del caso. E’ andata meglio, invece, al turista russo di 64 anni colto da infarto e salvato da uno spartineve che ha aperto la strada all’ambulanza a Cervinia, in Valle d’Aosta, scuole chiuse e blackout elettrici nelle località isolate da lunedì. Dalla Valturnenche a Gressoney e ancora Saint-Jean, Cogne, Ayas, Lillaz e Valnontey. In Valvenosta (Bolzano) una frana ha sfiorato un treno, l’ultimo vagone sviato ma senza causare feriti. Il peggio sembra alle spalle, le precipitazioni che stanno lasciando il posto al sereno, anche se i disagi sono ancora molti. In Piemonte è isolata in provincia di Verbania anche Macugnaga, dove una valanga ha sfiorato cinque tecnici dell’Enel. Dall’altra parte delleAlpi, in Svizzera, sono 13mila i turisti bloccati a Zermatt. In pianura è invece la pioggia a causare problemi, tra frane e fiumi in piena. Nel centro di Torino una voragine si è aperta nella strada, mille metri quadri d’asfalto da ripristinare all’incrocio tra corso Regina Margherita e via della Consolata. L’allerta si sta ora spostando verso le regioni del Centro Sud, dove si teme l’arrivo di violenti acquazzoni.