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“La passione che è amore”



L’ULTIMO LIBRO DEL PREMIO STREGA EDOARDO ALBINATI A LEGGENDO METROPOLITANO

CAGLIARI. Un week end di passione che coincide con l’amore. La consapevolezza di essere in una situazione difficile e rischiosa, ma viverla. Eraldo e Clementina si con- cedono una sospensione dalla vita di ogni giorno. Sono amanti per un tempo compresso, limitato, che poi dovranno cancellare. Edoardo Albinati racconta ‘Un adulterio’ nel suo nuovo romanzo, una storia breve, folgorante, che arriva un anno dopo la vittoria del Premio Strega con le 1.300 pagine de ‘La scuola cattolica’, pubblicato sempre da Rizzoli. E’ come se, con queste 126 pagine, volesse regalare al lettore “un diverso piacere di lettura” come dice all’Ansa lo scrittore protagonista di un affollato incontro al Fe- stival Leggendo Metropolitano di Cagliari, dedicato nell’edizione 2017, che si è conclusa ieri sera, a memoria e oblio. Eraldo, 37 anni e Clementina, 29, sono entrambi sposati, ognuno nel pieno della propria vita coniugale, hanno dei figli piccoli, lei viene da una recente gravidanza, eppure fuggono da tutto per vivere la loro passione che dovranno consumare e dimenticare. “E’ una storia d’amore - spiega Albinati - che ha un ostacolo. Ma non, come accadeva una volta, dovuto alle differenze sociali, alle famiglie d’origine. Non ci sono i tormenti di Giulietta e Romeo e neppure un Don Rodrigo. L’ostacolo sono loro stessi, l’avere già un amore. Il loro è un darsi rischioso pur avendo in piedi una vita vera”. E la paura, racconta lo scrittore Premio Strega, “non è di essere scoperti ma di scoprire loro qualcosa”. Scritto a mano in poche settimane, ‘Un adulterio’ è stato ispirato dalla riscoperta di un grande e misconosciuto autore, David Vogel che viene citato nell’apertura di ognuno dei tre capitoli del romanzo che si svi- luppa nei tre giorni, dal sabato al lunedì, in cui Erri e Clem vivono la loro avventura. “La vera ragione per cui ho scritto il libro è stato ritrovare Vogel e il suo racconto ‘Da- vanti al mare’, un formato perfetto che può contenere una storia emotiva, amorosa, coniugale, in cui ci si va a perdere. Senza Vogel, un autore sensibile, malinconico, non ci sarebbe ‘Un adulterio’, così come senza Rizzoli non ci sarebbe stata ‘La scuola cattolica’ di cui sono stati comprati i diritti perare una serie tv. I tempi, come si sa, sono lunghi. Ci vorranno due anni e mezzo, tre, per realizzarla. Come è accaduto per la serie dedicata a Elena Ferrante di cui si parla da tempo ma si è cominciato a fare il casting adesso”, dice Albinati che ama scrivere a mano perché “non mi distraggo. Cosa che mi accade invece con il computer. E poi è più bello anche visivamente. E’ stato così anche per l’ultima parte de ‘La scuola cattolica. E’ stato bello scrivere in libro così grosso quanto sfinente rivederlo e pubblicarlo”. Clem e Erri vivono una pienezza che “può essere insostenibile e angosciosa”. Il loro amore clandestino viene raccontato da Albinati attraverso alcuni momenti della loro avventura, come in una sequenza di foto e le fotografie hanno anche un significato particolare nel romanzo. Quando c’è, un “legame è vincolante e non è vero, come spesso si crede, che le generazioni precedenti siano state più bigotte di quelle attuali. A volte è il contrario”, dice l’autore. Ne ‘I consigli della nonna’ di Maupassant è proprio la nonna a essere una vecchia libertina. In ‘Un adulterio’ i protagonisti sono piuttosto giovani, hanno dei figli piccoli e dei matrimoni freschi. “Non sono spompati dal logorio della vita coniugale e questo dà più pienezza alla loro storia. Non sono cinquantenni insoddisfatti. Non mi interessano - spiega - le corna borghesi. C’è un’aspettativa amorosa”. Ed è proprio qui il nodo del romanzo che pone domande con cui tutti abbiamo fatto i conti: perché quello che abbiamo non ci basta? E cosa ci attrae di una persona appena conosciuta? Albinati, 61 anni, ha seguito uno spunto che ci porta dentro a un racconto sensuale che mostra la sincerità di un desiderio amoroso ma ci fa fare i conti anche con la necessità di mentire per continuare a dare respiro alla propria vita coniugale e per non bruciare del tutto veramente l’intensità di una passione che, pur nella necessità di essere dimenticata, resta. “Ma l’amore di cui era disseminata quella notte ancora palpitava da un capo all’altro del mondo, come tutte le notti”, dice la citazione di Vogel che troviamo nel clou dell’avventura, la domenica. E c’è già una nuova storia che Albinati ha voglia di scrivere...


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