La prima volta di Messina


NBA/ESORDIO NEI PLAYOFF (CON VITTORIA SUI WARRIORS) DA CAPO ALLENATORE


NEW YORK. Esattamente vent’anni fa, Ettore Messina conquistava la sua prima Eurolega, con il 58-44 della Virtus Bologna nella finale di Barcellona contro l’Aek Atene. Domenica sera, l’ex ct azzurro ha onorato l’anniversario del primo dei suoi quattro titoli continentali vivendo un altro momento storico: in un’occasione dettata da ragioni tragiche - Gregg Popovich ha affidato la squadra al proprio vice dopo la scomparsa della moglie Erin - Messina è diventato il primo europeo per nascita ed estrazione a vincere una partita di playoff NBA nel ruolo di capo allenatore.

E che partita: i San Antonio Spurs hanno battuto i Golden State Warriors campioni in carica 103-90, evitando così la seconda eliminazione consecutiva per 0-4 per mano dei californiani.

“I ragazzi hanno giocato con grande cuore – ha detto Messina, coach nato a Catania – in situazioni del genere puoi accontentanti di giocare una buona partita, noi abbiamo fatto qualcosa in più, cercando di vincere. E vincendo”.

Una prova d’orgoglio simboleggiata da Manu Ginobili, il primo “Over 40” ad andare in doppia cifra uscendo dalla panchina in un match di playoff. Per la coppia formata da Manu (16 punti, 10 dei quali nella seconda metà del quarto periodo) e dal francese Tony Parker è stata la vittoria numero 132 nella post-season: mai, due compagni di squadra avevano ottenuto tanti successi nei playoff. “Ginobili non mi sorprende, siamo stati compagni di squadra, e se lui è stato mio compagno, significa che è vecchio” è stato l’omaggio di Steve Kerr, coach di Golden State.

Non poteva che essere Ginobili, 41 anni fra tre mesi, a caratterizzare un successo di tale valore per Messina. Per l’argentino, il cui futuro è da decidere, poteva essere l’ultima partita della carriera, e invece si è trasformata in un capolavoro, guidato dal coach con cui era esploso a Bologna, in un percorso culminato con l’Eurolega vinta nel 2001. “Non posso mentire - ha detto Messina - è una situazione strana, causata da ragioni tragiche, tutti viviamo grande tristezza. Ma al tempo stesso c’è una parte di me concentrata su Manu e sulla squadra. Sono felice per Manu, tutto ciò che ha ottenuto nella sua carriera, se l’è meritato. Il rispetto che ha ottenuto è quello dei compagni che in certe situazioni gli affidano il pallone, aspettando che sia lui a creare la giocata”.

I successi di Ginobili - quattro titoli NBA con San Antonio - hanno accompagnato a distanza anche la carriera di Messina, la cui notorietà negli States iniziò a maturare grazie ai tanti giocatori valorizzati e spediti negli Stati Uniti. E ora la reputazione di Messina, che in passato era stato vicino a diventare capo allenatore (in particolare dei Brooklyn Nets), è tale che nei prossimi giorni il tecnico italiano parlerà con gli Charlotte Hornets del patron Michael Jordan per il ruolo di capo allenatore. A rafforzare la sua posizione in sede di colloquio sarà la vittoria su Golden State. Nella quale il tecnico italiano non ha perso lo smalto del capo allenatore: “Ho rivisto il Messina della Virtus, soprattutto quando si è arrabbiato e ha iniziato a urlare” ha scherzato Ginobili. “E’ molto severo e quando vede qualcosa che non gli piace, il vero Ettore riemerge! Ho rivissuto momenti della mia giovinezza, e soprattutto è stato bello vedere Messina allenare su un palcoscenico del genere”.

Dall’Eurolega ai playoff NBA, il Messina vincente questa volta si è sentito rivolgere i complimenti da gente come Kevin Durant e Dray- mond Green. “Grande credito agli Spurs, hanno giocato la gara più intensa di questi playoff”. I Warriors hanno accettato la sconfitta, ma difficilmente non reagiranno in gara5, stasera alle 10:30 su TNT, che disputeranno in casa ancora senza Steph Curry ed ancora contro Messina. “Emotivamente siamo svuotati – ha concluso il coach siciliano – ma cerchiamo di recupe- rare energie: l’importante sarà anda- re lì e giocare dando tutto ciò che abbiamo”. A prescindere da come finirà, però, Messina e l’Italia - protagoni- sta in questi playoff grazie anche a Marco Belinelli - hanno scritto un’altra pagina di storia.