La Rai difende Amadeus

di Mauretta Capuano



ROMA. La Rai difende Amadeus e il suo festival, incentrato sul racconto del- l’”universo femminile”, e spiega che Rula Jebreal a Sanremo parlerà di violenza con- tro le donne, portando “un contributo to- talmente slegato da temi politici”. Viale Mazzini risponde così a un’interrogazio- ne di Fratelli d’Italia in Vigilanza sulla pre- senza della giornalista all’Ariston, mentre resta in stand by il caso Junior Cally e il fronte del no al rapper accusato di sessi- smo arruola oggi le dirigenti di Cgil, Cisl e Uil. Si chiama fuori dalle polemiche, invece, il premier Giuseppe Conte, che tuttavia definisce il festival “una grande vetrina, non solo musicale” e sottolinea: “Per quan- to mi riguarda, che si dia la possibilità a tutti di parlare, in piena serenità. Non avrei difficoltà, non farei polemiche pregiudiziali”. Rispondendo alle domande di Pierluigi Diaco su Rtl 102.5, Conte si sofferma bre- vemente sul suo rapporto con il festival: “Ho cercato di seguirlo in passato, non sempre, puntualmente e completamente, ma è chiaro che Sanremo diventa anche un po’ uno specchio dei gusti della società, delle novità” e per questo “mi ha sem- pre incuriosito seguirlo, cercare di capi- re”.

Viale Mazzini intanto, rispondendo a Daniela Santanché e a Federico Mollico- ne, sintetizza il senso del festival: “Come lo stesso direttore artistico Amadeus ha spiegato ai media, la scelta di avere 10 donne sul palco, due diverse a sera, è sta- to ‘un modo per mettere la donna al centro della manifestazione, non per farne solo coreografia’”. In questo quadro si inseri- sce “la presenza della Jebreal in quanto donna e giornalista autorevole, capace di trasmettere un messaggio forte verso le donne”.

Per quanto riguarda “il compenso che verrà corrisposto alla giornalista, sarà nel- l’ordine di grandezza dei valori di analohe prestazioni”. Parole che rilanciano il tormentone cachet. “Jebreal, che è una giornalista e non un’artista, dovrebbe te- stimoniare gratuitamente il suo impegno e le sue idee sulle donne”, insorge Giorgio Mulè (FI), citando la sua risoluzione sulla trasparenza dei compensi Rai “ad oggi ‘boi- cottata’ dal Movimento 5 stelle con il con- corso del Pd”.

Chiede chiarezza anche Michele Anzaldi (Iv): “Le indiscrezioni parlano di 25mila euro” per Jebreal, ricorda. “Si parla addirittura di 140mila euro per la fidanzata di Cristiano Ronaldo e di 50mila euro per Antonella Clerici, già titolare di contratto milionario senza che Rai1 le abbia affidato un programma per un intero anno. Ora verrà pagata due volte?”, si chiede l’espo- nente di Italia dei Valori.

A una riflessione “sul ruolo del servizio pubblico” invitano invece Susanna Camusso (Cgil), Liliana Ocmin (Cisl) e Alessandra Menelao (Uil), sottolineando che “la violenza sulle donne si contrasta opponendosi a linguaggio machista e sessista”. Con Cally si schiera J-Ax, liquidan- do lo scontro come “cosa da poveretti” e ricordando che nel 2001 all’Ariston arrivò Eminem, “strapagato” e autore di un bra- no “in cui raccontava a sua figlia come aveva ucciso sua madre”. Chiosa Francsco Sarcina delle Vibrazioni: “Le critiche sono aria fritta. Un artista è libero di fare quello che vuole”.