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LA REGATA STORICA DI VENEZIA/LA CITTÀ HA CELEBRATO LE SUE SFIDE PIÙ ATTESE DELL’ANNO



VENEZIA. In tempi di mostra del Cinema Venezia ha regalato ieri fotogrammi irresistibili in occasione della Regata Storica 2016. Una Lamborghini rossa parcheggiata sul Canal Grande, a bordo di una chiatta davanti a Palazzo Grassi (praticamente di fronte alla tradizionale ‘machina’ di Ca’ Foscari), a far da contraltare alle tradizionali imbarcazioni storiche. O la medaglia d’argento olimpica appena conquistata a Rio da Odette Giuffrida, ospite a bordo di una gondola nel bel mezzo del corteo storico-sportivo che ha aperto la manifestazione. E, tra gli eventi collaterali, la gara di nuoto che ha preceduto il corteo storico, con il blasonato Fabrizio Pescatori che si è dovuto accontentare del terzo posto, con Paolo Vianello primo al traguardo.

Istantanee, appunto, della Regata Storica di Venezia 2016, che ha riproposto ieri pomeriggio, nelle acque del centro storico del capoluogo lagunare chiuse all’abituale traffico civile e commerciale, la tradizionale festa della città d’acqua.

Non potevano mancare, nella tribuna della ‘machina’, le autorità cittadine, locali e nazionali (come il viceministro Enrico Zanetti o il sottosegretario Pierpaolo Baretta), accanto ai sindaci venuti da tutto il mondo invitati dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. Tra i presenti il sindaco di Dubrovnik Andro Vlahusicv, quello di Heraklion Vassilis Labrinos, di Malaga Francisco de la Torre Prado e di Corfù Kostantinos Nikolouzos.

Tutti ad accogliere l’alzatemi delle principali imbarcazioni del corteo (aperto dalla Bissona Serenissima, a bordo della quale alcuni trombettieri hanno intonato l’inno a San Marco) e ad applaudire i vincitori delle regate: da quella ‘de le maciarele’ e ‘de le schie’, dedicata ai più giovani, che ha aperto come di tradizione le gare, alla regata finale, quella delle cosiddette ‘formula uno della voga alla veneta’, i gondolini a due remi.

Anche l’aspetto agonistico, comunque, ha saputo raccontare storie che vanno al di là dell’evento sportivo, a partire dalla regata delle donne su mascarete a due remi, dove ha vinto il bianco di Romina Ardit e Anna Mao, tornate quest’anno a gareggiare dopo dodici anni, in cui sono diventate mamme e si sono dedicate a crescere le loro quattro creature. “Il nostro sogno era vincere da mamme: ce l’abbiamo fatta”, la loro prima dichiarazione pubblica dopo aver ricevuto la bandiera rossa.

Entusiasmante il finale della regata delle caorline a sei remi, dove l’equipaggio della Giudecca, barca viola, ha strappato in volata il successo al verde di Jesolo, vincitore delle ultime edizioni, così come quello della regata delle Università, dove Bari ha inflitto la prima storica sconfitta all’equipaggio di Ca’ Foscari.

Nella sfida più attesa sono entrati nella storia di Venezia i due cugini di S.Erasmo, Igor e Rudi Vignotto che vincendo la regata dei gondolini hanno raggiunto il record assoluto di 14 successi. La coppia è così ora in quell’olimpo remiero dove finora si erano iscritti solo Albino dei Rossi (Strigheta), Sergio Tagliapietra (Ciaci), e Bepi Fongher.


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