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La Reggiana a Mike Piazza



CALCIO/L’EX STELLA DEL BASEBALL TORNA ALLE RADICI E ACQUISTA LA SOCIETÀ EMILIANA

REGGIO EMILIA. Da protagonista sui diamanti della Mlb a proprietario della Reggiana, l'avventura di Mike Piazza in Italia incuriosisce molto stampa e pubblico americano. Per l'Hall of Famer ex Los Angeles Dodgers e New York Mets si è scomodato il New York Times che, appro- fittando del match fra Reggiana e Modena del 5 febbraio, ha mandato un suo inviato, a seguire Piazza. Il racconto è stato pubblicato ieri, e ripercorre le tappe che hanno portato l'ex catcher di origine italiana ad acquisire il club emiliano, il suo approccio alla cultura e alla lingua italiana e l'affetto che gli riservano i tifosi granata. Uno stadio con una capienza da serie superiori, un complesso sportivo con undici campi, la posizione geografica della città capace di attirare tanti sponsor e una tifoseria che chiede a gran voce il calcio che conta: queste, secondo il Nyt, le motivazioni che hanno portato Piazza a investire nel 'soccer'. Senza dimenticare le prelibatezze gastronomiche della zona, l'altra forte ragione ad averlo convinto. Intanto il nuovo presidente cerca casa. I suoi collaboratori lo stanno aiutando in questa scelta e la ricerca si orienta nella zona collinare, tra Canali, Montericco, San Bartolomeo e Quattro Castella. Una villa da comprare oppure da prendere in affitto, ancora non è deciso. Quello che è certo è che questa scelta conferma un aspetto che farà piacere ai tifosi della Reggiana: il presidente vuole mettere radici in Italia e in particolare stare vicino a quella che sente come la sua creatura. Piazza non ha intenzione di gestire la Reggiana come un milionario potrebbe fare con un investimento in un qualche Paese esotico, limitandosi di tanto in tanto a controllare come vanno le cose dando un’occhiata ai quotidiani finanziaria. L’americano è legatissimo all’Italia e in questi giorni ha già dimostrato di comprendere meglio la nostra lingua rispetto alla precedente visita. Di certo l’ex sportivo sarà nuovamente qui il primo ottobre, in occasione della trasferta contro il Lumezzane, e la moglie Alicia Rickter gradisce molto le puntate nel Belpaese e a Reggio. In questi giorni il presidente ha sorpreso chi lavora nella società di via Mogadiscio perché ha dimostrato di conoscere bene l’organigramma granata e di sapere chi fa cosa. Anche da Miami, dove vive, l’americano tiene dunque gli occhi sulla sua squadra e del resto il rapporto con il dg Maurizio Franzone e il vicepresidente Stefano Compagni è molto stretto. L’indirizzo che Piazza ha impresso alla Reggiana si fonda su tre pilastri. Il potenziamento della squadra per arrivare al salto di categoria: e su questo non si può dire che non sia stato fatto, come gli spet- tatori del Città del Tricolore sabato hanno potuto vedere nella gara con l’Ancona. Grande importanza è stata data all’organizzazione della società, con un organigramma molto definito: non ci sono “factotum” o persone che fanno un po’ di tutto, ma competenze e responsabilità ben definite. Infine la terza direttiva è relativa agli impianti: se la squadra andrà in B deve avere già strutture di livello, come la zona sportiva che si vuole costruire in via Agosti comprando i campi dalla Diocesi.

Ci sono squadre che fanno degli exploit e si trovano a militare in categorie supe- riori ai loro mezzi: un percorso che dalle parti di via Mogadiscio non intendono im- boccare.


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