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La rinascita di Ground Zero


QUASI COMPLETAMENTE RICOSTRUITO. MANCA SOLO IL PARELMAN CENTER PER LE ARTI


NEW YORK. Dopo quindici anni il mosaico World Trade Center è completo e può dire definitivamente addio a ‘Ground Zero’. L’ultimo tassello è arrivato con la presentazione del progetto del Parelman Center, un centro d’arti che diventerà il Lincoln Center per Lower Manhattan. Un centro che attraverso la musica, il teatro, la danza, l’opera e il cinema trasformerà quella che era diventata terra bruciata dopo gli attentati dell’11 settembre del 2001 nel nuovo cuore culturale di New York. Situato tra il One World Trade Center (nota come Freedom Tower), il memorial dell’11/9 e l’avveniristico Oculus (il nuovo hub di trasporto disegnato dell’architetto spagnolo Santiago Calatrava), il centro artistico, la cui apertura è prevista per il 2020, ha la forma di un cubo ed è avvolto all’esterno da un marmo traslucido, lo stesso usato a Washington per l’edificio della Corte Suprema e il Thomas Jefferson Memorial. Un marmo che la notte si trasforma cambiando colore, passando da una tonalità neutra ad una quasi color oro.

“E’ come una scatola misteriosa - ha spiegato Joshua Prince-Ramus, l’architetto che ha disegnato la struttura - una fonte costante di sorpresa per gli appassionati di teatro e per tutta la comunità”. Il centro è stato definito inoltre una struttura flessibile. E’ dotato infatti di tre auditori, rispettivamente da 499, 250 e 99 persone, che all’occasione di combinano assieme formando un unico spazio per una capienza di oltre mille persone. Il costo totale del progetto è stato stimato in quasi 250 milioni di dollari. “Il Perelman Center - ha detto Ronald O. Perelman, tra i finanziatori del progetto - diventerà un iconico centro artistico per tutto il mondo. Rappresenta un’alternativa all’odio e alla distruzione, un esempio concreto che l’apertura di cuori e menti può essere realizzata attraverso l’arte”.

“Questo è un momento fantastico perché è l’ultimo pezzo del World Trade Center - ha detto all’Ansa Daniel Libe- skind, che ha ridisegnato l’intera area del World Trade Center - un centro culturale che letteralmente completa il mio master plan. E’ anche simbolo della vittoria della vita sul male, una grande prova di democrazia e libertà”. A presiedere il board del centro è stata scelta una newyorkese d’eccezione, l’attrice Barbra Streisand. “Il centro - ha detto - pullulerà di arte e porterà vita a questo sacro suolo”. Il centro infine diventerà un hub per- manente per il Tribeca Film Festival, la rassegna di cinema voluta da Robert De Niro come risposta da parte di Lower Manhattan all’attentato terroristico alle Torri Gemelle l’11 settembre del 2001.


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