La Roma getta la maschera

SERIE A/I GIALLOROSSI SI RIPRENDONO E AFFONDANO UN MILAN MOLTO MALATO



La Roma ha gettato le stampelle affondando il Milan all'Olimpico e rilanciandosi in campionato nonostante l'infermeria piena. Sotto gli occhi di Francesco Totti, tornato in tribuna per la prima volta da 'non tesserato', la squadra di Paulo Fonseca si è imposta per 2- 1 sui rossoneri, loro sì una squadra malata, risalendo al quinto posto, ad una sola lunghezza dal Napoli quarto. Se poteva esserci stanchezza e disillusione dopo la beffa con il 'Gladbach di giovedì scorso, i giallorossi sono riusciti a nasconderlo benissimo, magari proprio dietro alla maschera di Dzeko e all'orgoglio di Zaniolo, autori delle due reti di una vittoria strameritata. Il test di Roma è stato invece disastroso per il Milan, che al secondo atto dell'era Pioli è scivolato a tre punti dalla zona retrocessione, ma soprattutto confermando una assoluta aridità offensiva. Quel che di buono c'era stato nella gara col Lecce, non è bastato al Milan contro la Roma, che oltre alle due reti ha creato tanto e obbligato Donnarumma ad un superlavoro, perchè anche la difesa, tra i rossoneri, non si è risparmiata amnesie ed errori. Pioli, per questo delicato match, ha confermato in blocco gli 11 del Lecce, lasciando ancora in panchina Piatek. Una scelta che non ha premiato, perchè a parte una moderata pressione iniziale che ha prodotto solo qualche corner, il Milan si è pian piano con- segnato alla Roma, che ha conquistato campo e pericolosità. Fonseca ha messo in campo una formazione quasi obbligata data anche la squalifica di Kluivert, portando in panchina tre Primavera. Il tecnico ha riproposto come centrali Fazio-Smalling, Mancini sulla mediana e Perotti, al debutto stagionale dal 1', nel tridente con Dzeko e Pastore. Al 16' è stato proprio l'ex Psg ad aprire l'offensiva, impegnando Donnarumma con un tiro potente e al 19' ha sprecato una buona occasione dopo aver rubato palla in area a Kessie. Una tentata triangolazione in area tra Kessie e Leao alla mezzora è stata l'ultimo sprazzo rossonero prima del vantaggio Roma. Zaniolo, molto attivo sulla destra, ha fiondato dalla distanza, Donnarumma ha messo in angolo e da lì, complice una sponda aerea di Mancini, Dzezo piuttosto solo ha segnato di testa. La Roma avrebbe potuto raddoppiare poco dopo, ma Pastore si è fatto parare la conclusione da Donnarumma in disperata uscita. Quasi inatteso, al 10' della ripresa - dopo le uscite di Conti per Calabria nel Milan e Perotti per Antonucci nella Roma - è arrivato il pari rossonero, siglato dal francese Hernandez aiutato da una deviazione di Smalling. Una gioia che però è durata poco perchè Zaniolo 4' dopo ha infilato ancora Donnarumma sfruttando un errore della difesa. Se la rete di Dzeko era stata festeggiata, quella del giovane gioiello ha mandato in delirio l'Olimpico. Pioli ha richiamato l'inconsistente Paquetà per inserire Piatek, ma poco ne è venuto, mentre la Roma ha sfiorato ancora il gol con due colpi di testa di Smalling e Kolarov, fuori di un soffio. Prima di uscire tra gli applausi, Zaniolo ha impegnato ancora Donnarumma, mentre l'assalto finale del Milan ha prodotto solo un tiro di Cahlanoglu di poco fuori. Per i rossoneri è la quinta sconfitta in nove gare, media da brividi e non certo da squadra che ha come obiettivo la Champions.

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