LA ROMA HA RALLENTATO



FINISCE MALE L’ANNO solare della Roma. Non nel peggiore dei modi, ma comunque con un de- ludente pareggio in casa contro un Sassuolo ben messo in cam- po e abile a chiudere gli spazi.

Per i giallorossi dell’ex tecni- co neroverde Eusebio Di Fran- cesco, ora più lontani dalle vette della classifica, il periodo è deci- samente negativo: con il risulta- to di ieri la Roma ha vinto solo due delle ultime nove partite, Coppe varie comprese. E pren- dendo in considerazione solo il campionato ha segnato 6 gol ne- gli ultimi sei match, di cui tre a una Spal che ha giocato in dieci dal 15' per l’espulsione di Felipe.

Intanto Dzeko continua a non segnare: il suo digiuno dura or- mai un mese. In verità oggi una rete il bosniaco l’aveva realizza- ta, ma l’arbitro Orsato dopo con- sulto via auricolare con il collega al Var, Fabbri di Ravenna, ha an- nullato senza nemmeno andare a guardare lo schermo a bordo campo.

Diverso il discorso per quan- to è successo all’85': la Roma ave- va segnato il 2-1 con Florenzi, ma Orsato, subito dopo aver espulso il tecnico del Sassuolo, Iachini, per l’eccessiva foga nel- le proteste, è andato a consulta- re il video per poi annullare la rete del n.24. I filmati hanno evi- denziato che il fuorigioco di Cen- giz Under, entrato poco prima, era diventato attivo nel momento in cui era andato a fare un blocco di tipo cestistico su un avversa- rio permettendo quindi a Floren- zi di liberarsi e andare a segno. Il verdetto della moviola è stato accolto con bordate di fischi dal pubblico, ma l’impressione e che Orsato e company abbiamo vi- sto bene, e quindi preso la deci- sione giusta.

Così questa Roma che conti- nua a giocare sotto ritmo e a non essere efficace in attacco, deve prendersela, più che con il Var e gli arbitri, soprattutto con se stes- sa, magari cercando di capire cosa succede a Dzeko, che co- munque di palloni giocabili ne ha avuti pochi, e a uno Schick a dir poco deludente e apparso anco- ra fuori dagli schemi di Di Fran- cesco.

Nel Sassuolo, in cui Paolo Cannavaro ha giocato la sua ul- tima partita (ora raggiungerà il fra- tello Fabio in Cina), si è messo in evidenza Politano, un ex della Primavera di Trigoria che forse avrebbe fatto comodo anche alla prima squadra, invece di essere svenduto e oggi anche un pò rim- pianto, essendo apparso miglio- re di certi acquisti fatti all’estero.

La Roma nel primo tempo era passata in vantaggio (non del tutto meritatamente) alla sua pri-

ma azione offensiva, al 31', quan- do l’ex di turno Pellegrini aveva concluso al meglio un’azione avviata da Perotti e impreziosita dall’assist vincente di Dzeko al collega centrocampista. Al 41' Missiroli aveva fatto le prove generali del suo gol con un bel colpo di testa finito alto di poco. Ma il numero 7 del Sassuolo si era rifatto al 33' della ripresa, an- dando ad incornare alla perfezio- ne il cross dalla sinistra di Pelu- so. In precedenza il Sassuolo era andato vicino al pari con Acerbi e Ragusa, mentre la Roma era sta- ta pericolosa in due occasioni, con Nainggolan ed El Shaarawy.

Alla fine comunque il pareg- gio è il risultato più giusto, per- ché la Roma ha deluso e giova a ritmi che Capello definirebbe “non allenanti” e forse non è più il caso di sognare lo scudetto. In ogni caso, i prossimi due test in casa con l’Atalanta e, dopo lo stop di gennaio, la sfida di S. Siro contro l’Inter diranno una paro- la decisiva sul futuro dei giallo- rossi.


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