La Russia tifa per Trump

CASA BIANCA/MOSCA GETTA FANGO SU BIDEN. PECHINO CONTRO IL TYCOON


WASHINGTON. La Russia continua ad interferire nelle elezioni ame- ricane tifando ancora per Donald Trump e lo aiuta anche gettando fango sul suo rivale Joe Biden, ac- creditandolo come un candidato corrotto. La Cina, che vede il presi- dente Usa come “imprevedibile”, spera che non venga rieletto e sta aumentando i suoi sforzi per influen- zare la campagna. Anche l’Iran ten- ta di interferire per “minare Trump e le istituzioni democratiche america- ne” e “dividere il Paese”. A lanciare l’allarme è stato William Evanina, direttore del National Counterintelligence and Security Center, che ha fornito le ultime va- lutazioni pubbliche dell’intelligence Usa sulle minacce che incombo- no sulle presidenziali di novembre. Secondo il rapporto, il Dragone, in particolare, sta “facendo pressioni su figure politiche che vede ostili ai propri interessi” e tenta di “deviare o contrastare le critiche alla Cina”, ma in modo abbastanza aperto, al- meno per ora. Mosca invece mira a “denigrare” Biden, e quello che vede come un ‘establishment’ anti russo tra i suoi sostenitori, in vari modi, an- che con la divulgazione di informazioni selettive e interventi sui so- cial media. Nella campagna per scre- ditarlo è coinvolto un deputato ucraino, Andriy Derkach, ritenuto legato all’intelligence russa e in contatto con l’avvocato di Trump, Rudy Giuliani, regista della campa- gna diffamatoria contro l’ex vice- presidente per il suo ruolo nella cri- si ucraina e il ben remunerato inca- rico del figlio Hunter nella società energetica Burisma. Derkach, se- condo gli 007 Usa, “sta diffonden- do accuse di corruzione, anche pub- blicando indiscrezioni di telefona- te, per minare Joe Biden e il partito democratico”. Mosca agirebbe pure online come nel 2016, quando troll russi gestiti da un alleato di Vladimir Pu- tin furono usati sulle piattaforme social per alimentare le divisioni politiche negli Usa e diffondere fal- se informazioni. “Alcuni attori legati al Cremlino cercano inoltre di rafforzare la can- didatura del presidente Trump sui social media e sulla tv russa”, ha spiegato Evanina. La speaker della Camera Nancy Pelosi e il presiden- te della commissione intelligence Adam Schiff hanno denunciato che il rapporto tratta ancora i tre attori stranieri “come pari minacce alle nostre elezioni”. Ma, secondo i media americani, quella più grave e immediata è lega- ta al Cremlino. La Russia, ha spie- gato una fonte al New York Times, “è un tornado, capace di infliggere danni alla democrazia americana ora. La Cina è più come il cambiamento climatico, una minaccia reale e gra- ve ma più a lungo termine”. Il tyco- on, come sempre, ha cercato di al- lontanare ogni sospetto di aiuti dal Cremlino. “L’ultima cosa che la Rus- sia vuole è che Donald Trump vin- ca perchè nessuno è stato più duro di me con Mosca”, ha detto. Eppure una indagine del New York magazine rivela che l’ira di Trump contro qualsiasi ipotesi che Mosca lo favorisca ha portato nel- l’intelligence a purghe ed edulcora- zioni di documenti. Come quello secondo cui Putin voleva che ‘Do- nald’ vincesse anche nel 2020: il capo della National Intelligence Dan Coats fu liquidato lo scorso agosto dopo essersi rifiutato di modificar- lo e a settembre la nuova bozza fu annacquata, affermando che “i lea- der russi probabilmente valutano che le chance di migliorare le rela- zioni con gli Usa diminuiranno con un presidente Usa diverso”. Lo scorso febbraio invece Trump silurò il suo successore Jo- seph Maguire dopo aver saputo che un analista della sua agenzia aveva testimoniato in una audizione se- greta al Congresso che Mosca pre- feriva veder vincere l’attuale presi- dente. Ne