La Serie A perde colpi


I DATI/Pubblico in ritirata dagli stadi (fanno eccezione Juve e Milan). Il caso della Roma


ROMA. L’effetto Higuain, sul San Paolo e sullo Stadium. Il caso Crotone, alla prima volta in A ma per tre turni lontano da casa. E poi lo sciopero del tifo all’Olimpico. Calano gli spettatori in serie A, ma il dato va letto in controluce perchè non è solo questione di stadi. E perchè il bilancio statistico è solo parziale, anzi addirittura asimmetrico. Intanto però per la prima parte di stagione un dato emerge: il Milan di Montella appassiona anche sugli spalti, e a San Siro è boom di presenze. Mentre Galliani ipotizza future giornate all’estero, e Tavecchio “apre” al boxing day all’italiana ecco numeri e percentuali delle presenze negli stadi di serie A, elaborati dall’Osservatorio del calcio italiano, sito di monitoraggio indipendente, secondo cui nelle prime 18 giornate la presenza media di spettatori è calata dell’1,7 per cento. Molto è dovuto allo scarso entusiasmo all’Olimpico di Roma, dove le curve giallorosse e biancocelesti continuano a essere divise e al San Paolo con il pubblico partenopeo non ancora capace di dimenticare del tutto l’addio al Pipita Higuain. Un dato, però, parziale e persino asimmetrico, visto che il calcolo fatto dal web- site monitoring indipendente parametra la media spettatori fino alla sosta di Natale rispetto a quella della fine del passato torneo. Sarà il dato finale all’ultima giornata, al netto di tutti i big-match e di quanto resterà aperto il campionato con i bianconeri lanciati sempre più verso il sesto scudetto consecutivo, quello su cui fare le riflessioni definitive. Fino all’ultimo turno infrasettimanale del 22 dicembre, fa notare l’Osservatorio, sono state 21.833 le presenze medie a giornata, il peggior dato delle ultime cinque stagioni. Ma c’è anche chi è in crescita come il Milan che fa registrare un +12,3% in casa, con una media di 43.595 spettatori a partita a San Siro, e la Juve a +3,8. Il segno negativo generale è tranato dal tracollo di presenze per la Roma (-17,8%, con il tifo giallo- rosso impegnato in uno sciopero barriere) e per il Napoli (22,3%, complice forse l’effetto Higuain). Da rilevare, dati della Lega di A alla mano, anche l’incidenza del fattore Crotone che nonostante avesse conquistato la Serie A per la prima volta nella sua storia si è ritrovato senza stadio all’inizio del campionato. Nelle tre partite gio- cate sul neutro di Pescara, la for- mazione calabrese neopromossa ha fatto registrare il record negativo assoluto (821 spettatori in Crotone-Genoa alla 2/a giornata, 510 in Crotone-Palermo alla 4/a, 522 in Crotone-Atalanta alla 6/a). Infine le partite da record, e tutte a San Siro: la più seguita il derby Milan-Inter (77.882), poi Inter-Juventus (76.484) e Milan- Juve (75.829). Sotto la soglia dei settantamila, si salta alla quarta posizione con i 49.490 spettatori sugli spalti del San Paolo per Napoli-Sassuolo. Al netto del capitolo Crotone, la partita con meno spettatori è invece stata Empoli-Chievo: solo 7.105 sugli spalti, alla nona giornata. Ora, c’è tutto il girone di ritorno da seguire.