“La sfida è con i 5 Stelle”



ELEZIONI/RENZI RILANCIA LO SCONTRO, DI MAIO REPLICA “NOI O IL CAOS

ROMA. Si contendono il primato di primo gruppo parlamentare. E perciò se le danno di santa ragione, M5s e Pd. “O il M5s va al governo o è il caos, perché Renzi e Berlusconi non riusciranno neanche a fare l’inciucio”, attacca Luigi Di Maio. “La sfida è a due, tra Pd e M5s. Se volete il fango, rispondiamo colpo su colpo”, replica a distanza Matteo Renzi. In uno scontro che coinvolge i due partiti a tutti i livelli. E così Virginia Raggi attacca Paolo Gentiloni: “Pur essendo di Roma”, da premier non è “benevolo” con la Capitale. “Renzi e Berlusconi hanno capito che insieme non faranno il 51 per cento e dicono che si tornerà a votare” in caso nessuno riesca a formare il governo: “Sono degli irresponsabili perché questa situazione l’hanno creata loro apposta per fare l’in- ciucio dopo il governo, ma ora che sanno che non riusciranno sono nel panico e non hanno nessun piano B”, sostiene Di Maio, suonando la carica del governo M5s. Ma è propaganda, “fango”, secondo Renzi: “Se non ci sono le condizioni per un governo, si vota - ribadisce - perché dico ‘no a un governo con gli estremisti’ e in questo momento il centrodestra di Berlusconi, con le liste a trazione leghista, è estremista”. Il segretario Pd rinvia gli scenari del dopo, inclusa la scelta se fare o meno una nuova legge elettorale in caso di stallo, alle valutazioni del presidente della Repubblica. Aggiunge di essere disposto a “parlare” con LeU, ma invita a non votare la lista guidata da Grasso perché così “si aiuta Salvini”. Il tentativo del segretario Dem, che annuncia un’iniziativa nazionale Pd per il 22 febbraio, è salire nei sondaggi captando i voti della “maggioranza silenziosa” dei “moderati”. Perciò attacca a muso duro gli avversari, a partire da Matteo Salvini (“Non controlla chi mette in lista, figuria- moci l’Italia”, dice con riferimento a Luca Traini, che ha sparato a Macerata) e Luigi Di Maio. Colpo su colpo, dunque. “Utilizzano i fondi parlamentari europei in modo illegittimo”, attacca Renzi con riferimento alla vicenda dei rimborsi chiesti da una ad- detta alla comunicazione M5s a Bruxelles. E i Cinque stelle ribattono invitando “l’Ufficio europeo per la lotta antifrode (Olaf) a controllare gli europarlamentari italiani che stanno facendo campagna elettorale in Italia mentre sono pagati da Bruxelles (sia loro sia i loro staff)”. “I Cinque Stelle parlano di trasparenza e poi nascondono i loro bilanci”, attacca Renzi, con riferimento al bilancio di Torino. E la replica indiretta arriva da Roma, con la sindaca Raggi che accusa il presidente Gentiloni, candidato nel collegio Roma 1, di “non dare supporto” alla Capitale, al limite del “boicottaggio”. I Dem denunciano che Di Maio “sfugge al confronto con Renzi”. “L’impresentabile candidato Dessì”, nella bufera per una casa in affitto a 7 euro, è nelle liste M5s nonostante “la bufala del suo ritiro”, insistono. E ancora: “Hanno copiato intere parti di programma - si legge sulla rivista Democratica - da Wikipedia ma anche da nostre interrogazioni parlamentari”. “Sono loro a copiarci e poi ci accusano”, ribatte Di Maio. Ma, riconosce la senatrice M5s Paola Taverna, “è stato un errore non citare le fonti” delle nostre citazioni.