La Spagna condanna Igor a 21 anni

FERRARA/LA PENA SI AGGIUNGE AI DUE ERGASTOLI PER GLI OMICIDI DEL KILLER IN ITALIA



BOLOGNA. Dopo l'ergastolo per i due omicidi commessi in Italia nell'aprile del 2017, per Norbert Feher, meglio noto come 'Igor il russo’, arriva un'altra condanna a 21 anni di carcere con l'accusa di duplice tentato omicidio. A stabilirla è stato il Tribunale di Teruel, in Spagna, dove il killer serbo che per mesi aveva tenuto sotto scacco le forze dell'ordine italiane si era rifugiato, lasciandosi alle spalle una lunga scia di sangue, fino al suo arresto, il 15 dicembre di tre anni fa. E dalla penisola iberica, dov'è detenuto, proprio ieri il volto di Igor si è ma- terializzato in videoconferenza dal carcere di Texera, Galizia, fino a un'aula del Tribunale di Ferrara, che lo sta processando per tre rapine commesse nel 2015. Il tentato omicidio di due persone, un agricoltore e un fabbro, alle quali Igor sparò dopo essere stato sorpreso a ru- bare dentro ad un casolare, ad Albalate del Arzobispo (Aragona), avvenne dieci giorni prima del suo arresto e prima che il killer serbo togliesse la vita ad un agricoltore e a due agenti della Guardia Civil (il processo per i tre omicidi comincerà in primavera). Lo scorso 28 gennaio Igor era apparso davanti alla Corte di Teruel, chiuso in una cabina di vetro costruita appositamente per lui. Alle domande dell'accusa aveva risposto in italiano, confessando di aver sparato, ferendo gravemente i due, ma non con l'intenzione di uccidere. Poi, però, ag- giunse: "Se mi avessero toccato non sarebbero qui". L'accusa aveva chiesto una condanna a 22 anni e 10 mesi. Igor rispondeva anche di possesso illegale di armi. Intanto, nel giorno della sua prima condanna spagnola, il processo ferrarese a Igor è partito proprio dal riconoscimento della sua voce, scandita in aula. "Sì è la sua voce, l'ho riconosciuta dalle poche parole, ricordo quel tono sulle mie orecchie, 5 anni fa, quando venni aggredito e bastonato", ha detto Alessandro Colombani, che a Villanova di Denore venne rapinato e massacrato di botte per il bancomat e 70 euro. "Sono un sopravvissuto - ha spiegato ai cronisti - e ora in questa aula sono tornato indietro nel tempo, perché quella cicatrice è sempre aperta". Il legale italiano di Igor ha chiesto di studiare le carte dell'accusa e l'udienza è stata rinviata a mercoledì. È fissato invece per il 27 maggio, il processo d'Appello, a Bologna, per gli omicidi dell'aprile 2017 della guardia volontaria Valerio Verri e del barista Davide Fabbri. Anche in questo caso Igor risponderà alla giustizia da un televisore.