La Spal doma la Lupa

SERIE A/Brutto ko della Roma, mentre i ferraresi adesso vedono la salvezza vicina



DICE MALE a Claudio Ranieri la seconda sulla panchina della Roma. Al debutto vincente contro l'Empoli all'Olimpico, ieri ha fatto seguito la sconfitta a Ferrara contro la Spal. I giallorossi, derby escluso, non perdevano in trasferta da dicembre (poi tre vittorie e un pa- reggio). Il ko complica la corsa a un posto Champions e preoccupa la difficoltà nel dare brillantezza alla manovra. La Spal incassa tre punti d'oro in chiave salvezza e sfata un tabù: non vinceva al Mazza da sei mesi (settembre 2018: 2-0 all'Atalanta). Match tecnicamente non eccelso, ma vibrante, deciso dall'11mo sigillo stagionale di Petagna. Per la Roma molto lavoro davanti per rimettere in piedi le ambizioni, sperando che il rientro degli in fortunati (ieri mancavano sette giocatori tra i quali i romani De Rossi, Florenzi e Pellegrini) contribuisca a rendere solido il centrocampo. Al Mazza apparso in difficoltà nel fare filtro e ripartire. Il 4-4-2 che 'sor' Claudio apparecchia nel primo tempo, produce meno del minimo sindacale. Modulo nuovo, da assimilare, che tra l'altro in fase di possesso palla diventa 4-2-4, perché sulle fasce Kluivert a destra ed El Shaarawy sulla corsia opposta avanzano sulla linea delle punte Schick e Dzeko. La Roma costruisce poco, la Spal ha gamba e coraggio. Ha vantaggio numerico a centrocampo, Missiroli dirige l'orchestra con saggezza. Appena il rientrante Lazzari carbura, i biancazzurri sulle corsie diventano spina per i giallorossi. La Spal prende campo, si incunea tra Cristante e Nzonzi. Al 22' lancio di Cionek in area: Fares vola in cielo oltre Karsdorp e porta in vantaggio i padroni di casa. La reazione romanista si percepisce poco. La manovra non decolla: Dzeko si innervosisce e deve arretrare spesso a metà campo per avere qualche pallone giocabile. Due le 'mini' occasioni giallorosse: in mischia lo 'shoot' di Cristante è murato da Missiroli al 27' e 1' dopo dribbling e tiro di Dzeko respinto di piede da Viviano. La Spal controreplica con un destro di Lazzari sibilante a fil di palo. A fine tempo Dzeko esce beccato dal pubblico, battibecca con la panchina estense e viene ammonito. Si riparte e Ranieri riporta la Roma nella comfort zone del 4-3-3: fuori Kluivert ed El Shaarawy, Perotti a sinistra in mezzo e Zaniolo terzo attaccante a destra. E gli effetti sono immediati: palla persa a metà campo da Antenucci con Missiroli fuori posizione, Zaniolo rapido a verticalizzare in area per Dzeko che viene steso da Cionek a un passo dalla scivolata vincente. Rigore che Perotti trasforma con freddezza (7'). Ma la Spal non subisce il colpo. Ruggisce: Fares scippa la sfera a centro-campo, verticalizza per Petagna che in area è messo giù da Juan Jesus. Rocchi fischia il penalty, la Var chiede un attimo. E il Mazza, visti i recenti episodi negativi contro Fiorentina e Sampdoria, rabbrividisce. No, stavolta tutto okay: Petagna al 12' all'incrocio e biancazzurri ancora avanti (2-1). La Roma alza il baricentro, la Spal arretra. Una sola vera chance per il pari al 28': Dzeko mette a sedere Bonifazi e Vicari, va quasi a colpo sicuro ma Viviano è reattivo e respinge. Semplici percepisce il pericolo, passa alla difesa a 'quattro' e blinda il risultato.

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