La Var sarebbe stata utile


ARBITRI/A GENOA E NAPOLI NEGATO IL RIGORE, BUONO IL GOL DEL CROTONE


ROMA. La giornata che apre il 2017 in Serie A è un inno alla VAR. Nonostante la fase di sperimentazione abbia presentato qualche passaggio inevitabilmente da migliorare, gli errori arbitrali che hanno condizionato i match dell’ultima giornata del girone d’andata sono uno spot all’introduzione della tecnologia. A Napoli la serata di Di Bello è stata davvero complicata. Sullo 0-0 un campanile vede Callejon e Praet contendersi il pallone: lo spagnolo arriva prima e l’intervento del blucerchiato è negligente e meritevole di calcio di rigore. Il direttore di gara di Brindisi non concede una punizione dal limite al Napoli, quando Skriniar ferma Mertens lanciato a rete. Quello che manda su tutte le furie Ferrero è l’espulsione di Silvestre: il difensore con la sua rincorsa verso Reina trae in inganno l’arbitro, ma il contatto con il portiere, che accentua vistosamente la caduta, non c’è e di conseguenza nemmeno la seconda ammonizione. Il pomeriggio domenicale prosegue su questa falsa riga per i fischietti italiani. A Roma viene annullato da Maresca un gol regolare al Crotone, per presunta posizione irregolare di Rohden che sullo 0-0 segna, lanciato da Trotta. Il secondo assistente di Maresca, Zappatore, era stato protagonista anche nel primo tempo sbagliando a segnalare il fuorigioco sulla rete laziale di Lombardi. Corretta, invece, la decisione di concedere il rigore ai biancocelesti (c’è il fallo di Stoian su Lombardi), così come quella di convalidare la rete di Immobile, smarcato da un tocco di un avversario. A Verona il gol di Pellissier è ininfluente, ma la posizione di partenza dell’attaccante è irregolare: andava dunque annullato. Nel primo tempo Dainelli tocca la sfera con la mano in area su cross di Kurtic: La Penna lascia correre ma la distanza dal pallone e il movimento ad aumentare il volume del corpo erano presupposti validi per la concessione del rigore all’Atalanta. A Genova, Strootman non trova il pallone ma solo Rigoni in area di rigore: le proteste all’indirizzo di Rizzoli sono giustificate, manca un penalty a favore del Genoa. Nella ripresa, invece, contatto in area genoana tra Munoz e Fazio: il difensore rossoblù colpisce il giallorosso che abbassa la testa alla ricerca del pallone. Rizzoli non fischia nemmeno in questo frangente. Bruno Peres con un piede tiene in gioco Rigoni a 7’ dalla fine: Szczesny para, ma era una grande chance per il Grifone, fermato da un errore arbitrale.

Insomma, per gli arbitri e i loro assistenti, in attesa dei due posticipi, il 2017 comincia con un accorato invito a non rimandare l’avvento della VAR. Gol, rigori, espulsioni e scambi di persona: i quattro casi contemplati dalla Video Assistenza Arbitrale avrebbero evitato tante polemiche.