La Viola beffata al 90’

SERIE A/Dopo il passo falso contro il Milan, la Roma risorge e con Diawara manda all’inferno la Fiorentina



LA ROMA risorge dopo la sconfitta interna con il Milan e manda all'inferno la Fiorentina, al secondo ko di fila. Succede tutto nella ripresa, compreso il gol decisivo di Diawara che, dapprima annullato, è stato poi convalidato al 90'. I viola un po’ più reattivi rispetto a domenica avrebbero meritato almeno di uscire con un punto, ma è davvero un'annata storta, e così la classifica si fa sempre più rischiosa complice anche il secondo successo di fila del Cagliari. Dopo una vigilia nervosa Prandelli ha deciso di coprirsi schierando una formazione con Venuti e Igor (preferito inizialmente a Biraghi che poi gli subentrerà dopo l'uscita per infortunio) a sostegno del trio difensivo, mentre a centrocampo ha rilanciato Amrabat e in attacco confermato il tandem Vlahovic-Ribéry. Novità anche nella Roma rispetto alla gara persa con il Milan: Kumbulla in difesa, Diawara al centro, Bruno Peres a destra, conferme Borja Mayoral sostenuto da Pellegrini e Mkhitaryan. Fiorentina-Roma è anche la partita di Astori che è stato capitano della prima e difensore della seconda: applausi com mossi durante il minuto 13 quando tutti i giocatori si sono fermati nel ricordo del compagno, mentre la sua immagine compariva sul maxi schermo e a bordo campo scorreva la scritta 'Ciao Davidè. Il primo tempo ha visto i viola più propositivi e reattivi degli avversari, segno che questa volta gli inviti lanciati da Prandelli a tirare fuori grinta e orgoglio erano stati raccolti: le occasioni più nitide sono state tutte create da Ribéry per il sinistro di Vlahovic (respinta di Pau Lopez) e per Castrovilli, per la Roma più lenta e meno brillante di domenica un paio di tentativi finiti alti di Diawara e Mkhitaryan e la rasoiata di destro di Pellegrini nel finale di tempo neutralizzata da Dragowski. Roma che ha rischiato poco prima di restare in 10 per un gomito troppo alto di Mancini su Ribéry: il difensore se l'è cavata con un'ammonizione fra le proteste dei viola anche perché l'arbitro non ha giudicato di andare a rivedere l'azione. Proprio Mancini è stato il giocatore che a inizio ripresa ha innescato Spinazzola per il vantaggio giallorosso, da applausi il tiro al volo del numero 37. Che però poco dopo è stato suo malgrado protagonista del pareggio della Fiorentina: da un contropiede avviato da Ribéry che ha trovato sbilanciata la Roma (complice anche l'infortunio a Veretout, scontratosi con Spinazzola, che ha costretto il francese a uscire, dentro Pedro) è scaturito il cross di Biraghi che lo stesso numero 37 ha indirizzato alle spalle di Lopez. Le due squadre si sono allungate con continui ribaltamenti di fronte e molti errori da ambo le parti, Fonseca ha giocato anche la carta El Shaarawy (fuori Mkhitaryan che non ha gradito), Prandelli si è coperto con Borja Valero e Caceres sostituendo Ribéry (pure lui non felice del cambio, ammonito salterà Parma) e Pulgar. Ma proprio nel finale Diawara ha regalato i tre punti alla propria squadra: il gol prima era stato annullato per una sospetta posizione in fuorigioco di Karsdorp al momento dell'assist, ma il check del Var ha poi convalidato per la gioia dei giallorossi e la disperazione di una Fiorentina che incassa la 12/a sconfitta in 25 gare, la quarta nelle ultime cinque.

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