La YUVE vola , il MILAN no


Supercoppa/Intoppo: rossoneri appiedati (e furenti). Dovrebbero partire oggi per Doha


DOHA (Qatar). Dalla neve torinese al sole del Qatar. La Juventus vola a Doha e in attesa del Milan, che ha visto rin- viata la partenza a oggi per problemi tecnici al volo charter e che minaccia di non scendere in campo in caso di nuovi ritardi, si prepara per il primo trofeo della stagione, quella Supercoppa italiana già vinta quattro volte negli ultimi cinque anni. I rossoneri non sono certo l’avversario migliore, dal momento che una delle tre sconfitte in campionato è arrivata proprio contro la squadra di Montella. Per questo motivo mister Allegri non trascura nessun dettaglio e, per avere tutte le frecce al suo arco, tenta anche il recupero degli acciaccati Pjanic e Lichtsteiner. “L’esperienza vince sempre” ha scherzato il presidente bianconero, Andrea Agnelli, stuzzicato da Galliani sul risultato della Supercoppa. Eppure l’ultima volta che si incontrarono le due squadre in finale, nel 2003, la spuntò proprio il Diavolo per 5-3 ai calci di rigore. Un sinistro presagio che diventa un vero e proprio monito se si prende in considerazione l’edizione 2014, l’unica disputata in inverno in Qatar, con la vittoria del Napoli ai calci di rigore. Quello conquistato dai partenopei, guidati da una doppietta di Higuain, fu l’unico trofeo nazionale sfuggito dalle mani alla Juventus di Allegri, che si sarebbe consolata nei tre anni successivi con due scudetti, due Coppe Italia e una Supercoppa. Il tecnico della Juventus è consapevole delle difficoltà che si parano tra la sua squadra e il “terzo obiettivo prima della sosta natalizia”: spera di recuperare Pjanic e Lichtsteiner, usciti malconci dalla sfida contro la Roma, ma con buone possibilità di rientrare. Entrambi sono partiti alla volta del Qatar e verranno monitorati giorno dopo giorno nella speranza di poterli far scendere in campo. L’esterno svizzero, che ha accusato un risentimento muscolare, senza però subire lesioni, sta vivendo un periodo ricco di soddisfazioni: dopo essere stato escluso dalla lista Champions, ha riconquistato la fiducia dell’ambiente bianconero, complice anche l’infortunio di Alves, diventando un punto di riferimento. La sua duttilità tattica permette ad Allegri di variare il modulo in corsa, adattandolo secondo necessità: nel caso in cui non dovessefarcela, il tecnico proporrebbe la difesa a 3, visto il ritorno di Barzagli e l’ottimo momento di forma di Rugani. Se Pjanic dovesse recuperare, spazio alla coppia d’attacco formata da Dybala e Higuain, con Mandzukic ancora in corsa per una maglia da titolare.


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