Lautaro trascina l’Inter

SERIE A/Con una doppietta stende la Spal e porta i nerazzurri in vetta



UN'INTER di lotta e sofferenza, di acuti ed errori, di coraggio e di forza non perde l'oc- casione che la porta in cima alla classifica: batte la Spal 2-1 e sorpassa i bianconeri fermati dal Sassuolo. Mattatore Lautaro Martinez che con la sua doppietta del primo tem-po regala tre punti dal peso inestimabile. Antonio Conte con 12 vittorie su 14 partite e 37 punti totali, scrive una nuova pagina di storia del club nerazzurro perché nessuno in passato era stato capace di un avvio così promettente. I nerazzurri compatti e caparbi, dominano la partita pur non riuscendo a chiuderla per i troppi errori sotto porta. Ma bastano i due gol di Lautaro, nel primo tempo, per fare l'impresa. A Conte va dato il merito di aver reso avvincente un campionato che, negli ultimi anni, era diventato troppo monotono. Questa Inter, pur decimata dai tanti infortuni, a cui si somma l'ennesimo di Gagliardini uscito per una botta al piede, sta regalando un sogno ai tifosi nerazzurri. La strada è ancora lunga ma non si vedono più psicodrammi, fragilità emotive ed individualità, quei vecchi difetti che avevano compromesso le passate stagioni. E anche l'esame di maturità del sorpasso alla Juve è stato superato a pieni voti. A trascinare l'Inter la straordinaria prova di Lautaro Martinez: l'argentino è in un momento d'oro, riesce a segnare con facilità e duetta a meraviglia con Lukaku che pur non andando in gol dispensa passaggi in profondità e smarcanti, fa salire la squadra e supporta il centrocampo come pochi altri attaccanti fanno. Basta un quarto d'ora a Lautaro per sbloccare la partita, come un falco, sfrutta il grave errore di Valdifiori che, toccando palla, lancia di fatto a rete l'argentino. L'Inter, nel primo tempo, ha in mano il pallino del gioco, Handanovic non viene quasi mai chiamato in causa mentre la Spal è tutta nella propria metà campo. Ci prova Lukaku ma il suo tiro viene deviato in angolo. Poi è Brozovic dalla distanza ad impegnare Berisha con una conclusione. Le poche volte che la Spal si affaccia nell'area di rigore di Handanovic la difesa dell'Inter fa buona guardia, neu- tralizzando le chance degli avversari anche con un po' di irruenza come a dieci minuti dalla fine del primo tempo quando Petagna deve far ricorso alle medicazioni per un taglio sotto l'occhio rimediato da una gomitata di De Vrij, sulla carta un fallo da rigore. Al 41' arriva anche il raddoppio firmato sempre da Lautaro: azione corale nerazzurra, Lukaku apre sulla destra per D'Ambrosio che crossa al centro, Lautaro ruba il tempo alla difesa e colpisce di testa firmando il 2-0. Ad inizio ripresa, dopo appena 5', accorcia le distanze la Spal con un gol splendido di Valoti che dribbla due giocatori, calcia sotto le gambe di De Vrij e trova il 2-1 con un diagonale angolato. L'Inter non si scompone, reagisce con un tentativo di Brozovic che però non inquadra la porta. Conte vuole chiudere la partita, pretende di recuperare il doppio vantaggio ma le tante occasioni create non vengono concretizzate. Lautaro di testa va vicino alla tripletta ma è provvidenziale l'intervento di Berisha che salva d'istinto e respinge. Sbaglia anche al 20' un'altra clamorosa occasione: passaggio filtrante di Lukaku che lo lancia a rete e Lautaro a tu per tu con Berisha si fa rubare palla dal portiere cercando il dribbling di troppo. Si dispera Conte in panchina, il gol di scarto non dà sicurezza. Alla mezz'ora sbaglia anche Vecino che non inquadra la porta da pochi passi. I tifosi sperano, guardano fissi l'orologio in attesa del triplice fischio che significa gioia e vetta. E quando Irrati dice che può bastare, esplode la gioia di San Siro. Venerdì c'è la Roma, un big match da non sbagliare per continuare a sognare. Per Conte la promes- sa di Marotta: puntellare la squadra a gennaio per continuare la corsa.

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