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Le donne di Roberta Coni



NEW YORK/LE OPERE DELL’ARTISTA ITALIANA IN MOSTRA AL METROPOLITAN PAVILLION

NEW YORK. Gioca su terreni ambigui, come spesso si esprimono le donne. I ritratti di Roberta Coni emanano gra- zia e dolore, bellezza e orrore. Proprio in questa doppiezza si snoda da sempre il mondo femminile, pericolosamente in bilico, pronto a cadere e capace di riprendere il volo. La gio- vane artista italiana è ora presente a New York, nell’ambito della fiera d’arte Scope, aperta fino a domani, alla quale partecipano 60 gallerie in- ternazionali. I volti di Roberta Coni prendono vita grazie ad un gesto che mescola la tecnica classica della pittura ad olio ad impasti corposi fatti di bitume, cera fusa e colla. L’effetto è forte. Queste donne ci guardano negli occhi, ci interrogano forse, ci parlano della loro disperazione certamente, poi s’illuminano improvvisamente, come ad intravedere una via d’uscita. Queste donne ci assomigliano. Delineate con colori decisi, con una predilezione per i rossi e i toni del viola e del blu, si stagliano grazie a pennellate precise, pastose, con alcune “sbavature” a macchia. La modernità dei ritratti sembra avere radici, come è stato notato, nella classicità della ritrattistica fiamminga o dei maestri rinascimentali.Le donne della Coni sono le protagoniste della società contemporanea, con tutte le difficoltà e gli alti e bassi che questo comporta, ma nello stesso tempo sono le madonne della grande tradizione pittorica del passato. Come non vedere su quei visi i segni di un’ipotetica violenza domestica e la dignità di una forza che non si piega? Oppure la fatica di una quotidianità tutta da conquistare e la bellezza di un percorso esistenziale realizzato? Un discorso sulle donne insomma, attualissimo, che la Coni tesse con passione e professionalità. Al suo attivo l’artista ha già una presenza alla Biennale di Venezia nel 2011. Tante anche le personali: ospite della Galleria Triphè di Maria Laura Perilli, della Galleria F. Russo di Roma e di Bartoux, con sede a Parigi, Londra, New York e Singapore. Con la Galleria Forni di Bologna, partecipa alla prestigiosa Fiera di Bologna e di Karlsruhe. I suoi lavori si trovano nella Galleria Ransom di Londra con la quale partecipa a fiere internazionali, come Miami e New York. Negli ultimi anni ha cominciato anche un ambizioso progetto legato alla realizzazione pittorica della Divina Commedia di Dante Alighieri. Scope New York 2017 - Metropolitan Pavilion 125 West 18th Street (web- site: scope-art.com)


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