Le foibe: “Orrore del 900”



ROMA. "L'Europa della pace, della democrazia,della libertà, del rispetto delle identità culturali, è stata la grande risposta agli orrori del Novecento, dei quali le foibe sono state una drammatica espressione". Lo scrive il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio letto nell'Aula di Montecitorio, che ieri mattina ha reso omaggio alla Giornata della Memoria con una seduta straordinaria, alla presenza di centinaia di studenti. Cerimonia commemorativa anche alla foiba di Basovizza, con la partecipazione, tra le molte autorità civili e religiose, anche del leader della Lega, Matteo Salvini e di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni e l'ex ministro azzurro, Mariastella Gelmini. Nell'Aula di Montecitorio, la Presidente Laura Boldrini, ricordando "gli italiani uccisi dalle autorità comuniste jugoslave e l'esodo degli italiani strappati dalle loro case", ha chiesto "mai più guerre, discriminazione, odio".

Anche il Presidente del Senato, Pietro Grasso ha definito la tragedia delle foibe e il dramma degli esuli "pagine tri- stissime del nostro passato che sono ancora dolorose, ferite che non possono rimarginarsi completamente". Un dramma, ha sottolineato il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, che "fa parte integrante della nostra storia. Il ricordo - ammonisce - serve a non dimenticare un lungo e arduo tragitto, ma anche a ricordare che le guerre nel mondo non sono finite e ci sono ancora rifugiati e profughi".

Prima della seduta, esponenti di Forza Italia e di Idea hanno presentato una mozione in cui si chiede al Governo di tener fede agli impegni assunti dalla legge dello Stato nei confronti degli esuli italiani della ex Jugoslavia e delle loro organizzazioni. Maurizio Gasparri ha quindi punzecchiato, seppur "garbatamen- te", la grande stampa nazionale per aver ignorato la celebrazione.

"Sono amareggiato - osserva a Montecitorio - dal fatto che oggi sulla stampa italiana non si trova nessuna notizia o quasi sulla Giornata del ricordo. Chiedo garbatamente, senza far polemica, ai direttori di Repubblica, Corriere, Stampa, di fare domani quello che non è stato fatto oggi. C'è sempre tempo per recuperare".

Su come i media hanno trattato il tema delle foibe, interviene su twitter anche Matteo Salvini, ma con toni molto più duri: "Vergognoso silenzio oggi di quasi tutte le tivù e i giornali, e da sempre di troppe scuole e università, ma noi non dimentichiamo. #FOIBE".

A far discutere è invece la decisione del comune di Torino di conferire una medaglia ai famigliari di Filippo Polito, agente di pubblica sicurezza deportato nel campo di concentramento di Borovnica (Lubiana). Il gesto scatena la protesta dell'Anpi che ricorda come Polito fosse un "combattente volontario al fianco dei nazisti. La giornata del ricordo - sottolinea l'associazione dei partigiani - non può presentarsi a utilizzi politici, in particolare da parte di risorgenti nostalgie fa

sciste".