Leali, ma il deficit non cambia



MANOVRA/L’ITALIA RIBADISCE LE SUE POSIZIONI IN UNA LETTERA INVIATA A BRUXELLES

ROMA. Una lettera puntuale. Per ribadire che l'Italia si muove nei confronti di Bruxelles con "spirito di leale e costruttiva collaborazione" ma ha bisogno di cambiare marcia per crescere davvero. Nella risposta che il governo si prepara a inviare alla Commissione Ue i rilievi sulla manovra verranno respinti al mittente, almeno per ora, spiegando che l'extradeficit non rappresenta poi uno sforamento così drammatico e serve a "investire sui diritti dei cittadini". Il 'fatidico' 2,4%, insomma, non cambia. O perlomeno, non prima che si sia portato fino in fondo il "contraddittorio" con le istituzioni europee che, ne è convinto Luigi Di Maio, alla fine porterà a "condividere gli obiettivi". Eventuali contromisure non saranno prese in considerazione nell'immediato, non prima di aver valutato l'impatto che avrà sui mercati la scelta di tenere il punto e di andare avanti con questa manovra, che ha già incassato il declassamento di Moody's, e che si avvia a ricevere la bocciatura ufficiale anche da Bruxelles. I mercati, secondo gli analisti, hanno già incorporato il downgrade e non dovrebbero avere reazioni troppo nega- tive in avvio di settimana. Ma a 'ballare' davvero su borsa e spread si potrebbe iniziare quando arriverà il giudizio ufficiale della Commissione, che si riunisce martedì per esaminare le manovre di tutti i Paesi e dovrebbe poi diffondere il parere tra martedì e mercoledì. Di lì in poi si dovrà rivalutare tutta la situazione. "Il 2,4% è un tetto massimo per tutte le misure in essa contenute, ma non è detto che questo accada perché potrebbe- ro esserci delle difficoltà anche opera- tive", ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti in una intervista. Ma al momento, anche a taccuini chiusi, esponenti di governo continuano a ribadire che non sicambia nulla. Alla lettera, ha confermato Di Maio, stanno lavorando il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, e il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Il premier, dal palco della kermesse del Movimento 'Italia a 5 Stelle', si è fatto "garante del contratto", mandando il messaggio di un governo saldo e intenzionato a durare "fino al 2023". E ha sottolineato che "l'Italia ora si fa rispettare nei consessi internazionali, con forza, dignità, determinazione e giusto orgoglio". Restando comunque, come recita anche il comunicato del Consiglio dei ministri diffuso a tarda notte, "saldamente e fermamente ancorata all'interno dell'Unione Europea e dell'euro". Una garanzia che lo stesso Di Maio ha dato anche dal salotto di 'In 1/2 ora', ribadendo che "non c'è un piano B, c'è solo un piano, il piano A" che è restare in Europa "per cambiarla". E il primo passo è proprio una manovra "molto coraggiosa" che ribalta il modello "dell'austerity" che finora non ha portato a ridurre il debito, per "investire sui diritti dei cittadini". Per farlo, è il ragionamento su cui punta l'esecutivo, si utilizza uno spazio in realtà limitato di deficit, appena "lo 0,4%", considerando "i debiti che ci hanno lasciato i precedenti governi" sotto forma di clausole di salvaguardia.


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