“Lei cattiva, io di più”


TRUMP/SCONTRO A DISTANZA CON CLINTON. E SPUNTA UN VIDEO DI PLAYBOY


WASHINGTON. Sesso, Twitter e videotape? La campagna elettorale per le presidenziali americane viaggia da giorni lungo queste traiettorie che riempiono tutto lo spazio altrimenti dedicato ad immigrazione, economia, sicurezza. E allora, un’altra giornata della sfida a distanza tra Donald Trump e Hillary Clinton e un altro potenziale scandalo: il tycoon settantenne che vuole diventare presidente spunta in un video firmato Playboy. Il filmato risale al 2000, il genere è erotico soft patinato pieno zeppo di conigliette alla maniera della rivista fondata da Hugh Hefner, Donald Trump -l’”imprenditore”- compare soltanto in un cameo mentre stappa una bottiglia di champagne su una limousine e con il logo di Playboy in bella vista, nel cuore di New York e circondato da ragazze. Nessuna scena hard, tutto casto, ammiccante forse ma più che presentabile.Sta di fatto però che solo poche ore fa il candidato repubblicano urlava allo scandalo per il ‘tandem’ Hillary Clinton-Alicia Machado, la ex miss universo ‘sconfessata’ dal tycoon un tempo responsabile per il concorso di bellezza dopo aver preso peso e tornata alla ribalta per accusarlo. Lui è furioso, la chiama “disgustosa” e twitta all’impazzata nel cuore della notte, dice che ha fatto un video hard di cui però non v’è traccia mentre compare, scovato da Buzzfeed, il filmato di Playboy. Donald Trump vede rosso e parte come un toro nell’arena: Hillary Clinton “è cattiva, ma io posso esserlo molto di più” dice al New York Times rilanciando la sfida in vista dei due dibattiti televisivi previsti prima dell’election day l’8 novembre, in cui non intende risparmiarsi e, nonostante tutti gli sconsiglino di farlo, sembra intenzionato quindi a tirare in ballo le relazioni extraconiugali dell’ex presidente Bill Clinton. “Hillary Clinton è sposata all’uomo che più di tutti nella storia della politica ha abusato delle donne”, ha ribadito nell’intervista con il New York Times, “Hillary era una facilitatrice e ha attaccato le donne che Bill Clinton ha maltrattato”. Il tycoon glissa invece suoi propri affaire extraconiugali, affermando che l’argomento “non è mai stato un problema” rispetto ai suoi tre matrimoni, di cui uno finito in divorzio dopo che Trump ebbe una relazione con colei che divenne poi la sua seconda moglie: “Non ero presidente”, ha risposto quando incalzato. Il Trump irascibile fa però sfregare le mani al campo Clinton che, a parte qualche tweet, resta a guardare e a godersi anche il vantaggio conquistato dopo il dibattito del 26 settembre in cui, è opinione più che diffusa, ha prevalso la candidata democratica quantomeno per temperamento e postura, con il risultato che nel primo sondaggio post-dibattito, condotto da Fox News, la ex segretario di Stato guadagna terreno assestandosi al 43% dei consensi men- tre Trump è al 40%. Nello stesso rilevamento condotto tra l’11 e il 14 settembre guidava la corsa con soltanto un punto percentuale. Intanto però si apprende che sul microfono difettoso durante il primo duello in tv Trump aveva ragione: lo ha confermato la commissione bipartisan responsabile per il dibattito, sot- tolineando che “lunedì sera ci sono stati pro- blemi con l’audio di Donald Trump con conseguenze sul volume nella sala”.