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M5S-Lega, ore di riflessione


GOVERNO/RILANCIARE OPPURE AFFIDARE IL PAESE NELLE MANI DI MATTARELLA


ROMA. E’ conto alla rovescia per i partiti per giungere dopo due mesi dalle elezioni ad un accordo che consenta la nascita di un governo politico. Sono ore di attesa che la Lega con tutto il centrodestra e il M5s si stanno prendendo prima di gettare la spugna e consegnare nelle mani del Presidente della Repubblica l’indicazione di una soluzione che faccia uscire il paese dallo stallo. Oppure rilan- ciare con una nuova proposta.

Il segretario della Lega ha fatto la sua ultima offerta al M5s chiedendogli un accordo per governo a tempo che possa portare ad una nuova legge elettorale e sterilizzare l’aumento dell’Iva. E la prima reazione del Movimento è stata picche. Ma Luigi Di Maio, dopo aver sparato a zero contro il governo di tregua, ipotesi allo studio del Colle, e lanciato l’appello per un ritorno veloce alle urne a giugno, per il momento tace.

E fa parlare i suoi che non chiudono totalmente al leader leghista, anche se parlano di proposte arrivare oltre il tempo massimo. All’offerta di Salvini, che “gongola” per i sondaggi che lo premiano tra i leader più graditi (“sento in giro tanta fiducia e tanto affetto, conto di me- ritarli”), i 5 stelle rispondono comunque con cautela, tra muri e qualche spiraglio che potrebbe far pensare alla possibilità di cominciare ad intavolare una trattativa.

Una strategia che, al momento, lascia immaginare più ad una accorta pausa di riflessione che a controproposte concrete su un’offerta che resta letteralmente l’unica, e ultima, chance per il capo politico del M5s di portare ora il Movimento a palazzo Chigi.

“La risposta a Salvini è da valutare ma la sua offerta veramente arriva in ritardo” si sbilancia il senatore M5s Vito Crimi che, intervistato su Sky da Maria Latella che gli chiede un pronostico sul- le chance di un accordo tra M5s e Lega, è in qualche modo possibilista: “Metà e metà. L’altra metà e che si voti a giugno”.

Luigi Di Maio tornerà in Tv nelle prossime ore e lì, con molte probabilità, potrebbe dare la sua ultima parola. Resta il fatto che gran della base e molti esponenti M5s danno come chiusa la porta. Tant’è che lo stesso Crimi aggiuge che “Salvini non è credibile, ogni volta cambia posizione: E comunque - prosegue - noi le condizioni le abbiamo poste da tempo, ci sediamo ad un tavolo e discutiamo di temi per cittadini. Ma discutono Luigi Di Maio e Salvini. Punto.

Senza terzi incomodi”. Anche Riccardo Fraccaro, che affianca Alfonso Bonafe- de nel circolo degli esponenti pentastel- lati più vicini a Di Maio, dice “No al ri- baltone da seconda Repubblica: per su- perare lo stallo dobbiamo tornare subi- to al voto”.Se “non lo sapessi complice defini- rei Salvini un ingenuo” attacca pure Manlio Di Stefano mentre anche l’orto-dosso Nicola Morra mette in guardia: “Vedo avvoltoi della Troika volare su cieli di Roma. Ma noi non appoggeremo mai un governo tecnico”.Matteo Salvini approfitta invece dell’attesa per la risposta di Di Maio per lanciare la campagna di tesseramento alla Lega promossa in più di mille piazze italiane e per attaccare il premier Paolo Gentiloni sui migranti.“Chiamate un medico!” afferma com- mentando le parole del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, che vede la presenza di stranieri in Italia come una possibilità di arginare il nostro calo de- mografico.


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