Macerie di una generazione


CINEMA/GLI ASTEROIDI, CON UN GRANDE PIPPO DELBONO, AL FESTIVAL DI LOCARNO


LOCARNO. Le macerie economi- che, ideologiche, spirituali di una generazione, di un Paese in crisi, di un'area della pianura padana e della provincia bolognese un tempo flo- rida e oggi desertificata tout court, di ragazzi sperduti in un mondo im- pazzito e precario, di padri inade- guati nonostante i loro sforzi: è que- sto l'universo descritto in 'Gli Aste- roidi' opera prima di Germano Mac- cioni in Concorso internazionale al '70 Locarno Festival' dove può pun-

Pippo tare in alto grazie anche a una inter-

essere letta anche come una citazio- ne di 'Deserto Rosso' di Antonioni con Monica Vitti.

Il problema è che l'inquietudine di Ivan sfocia nel crimine: insieme a Cosmic, comandati da Ugo (Del- bono), ex carcerato che vorrebbe comunque farne un po' il padre pur rude e pieno di contraddizioni, fan- no furti nelle Chiese a tal punto da essere chiamati 'La gang dei cande- labri'. Quando Cosmic si fa male Ivan coinvolge un Pietro riluttante. Ma questa volta il furto va male e si scatena una serie di episodi di vio- lenza che ineluttabilmente portano all'omicidio.

"Io il film non l'ho visto, la sce- neggiatura non l'ho letta, a me serve fare l'attore, lo stare in scena, in azione, sapere cosa fare - dice di- retto Delbono mattatore anche in conferenza stampa -. Bisogna cam- minare sul filo, avere un rapporto sciamanico con il mestiere. Lavo- rare con questi esordienti per me è stata una palestra anche se io sono un po' musone, se no si diventa dei mestieranti, si diventa dei 5 al 6, al massimo dei mediocri 6 al 7".

Maccioni spiega in chiave favolistica alcune sfasature narrative: "Ci sono del- le imperfezioni ma il mio intento era quello di spiegare una crisi di valori, una società che va a pezzi e ho inserito diverse scene simboliche".pretazione straordinaria di Pippo Delbono, 'orco' cattivo sì ma anche con molte sfaccettature, affiancato da tre giovani esordienti di una sor- ta di 'cantera' teatrale emiliana.

Il film, proposto al grande pub- blico al PalaFevi e che esce fra ot- tobre e novembre in Italia, parla del- l'amicizia fra Pietro (Riccardo Fra- scari), Ivan (Nicolas Balotti) e Co- smic (Alessandro Tarabelloni) ognuno con una sua disperazione: il primo studente sofferto ex benestante con ditta in pignoramento e in crisi con la madre (Chiara Caselli) che vorrebbe cedere il costoso violoncello del marito morto impiccato in azienda per i debiti; il secondo sbandato con babbo sindaca- lista che persi i punti di riferimento beve, gioca alle macchinette mangia-soldi e dorme in auto; il terzo, che si è gettato da piccolo dal balcone pensando di essere un supereroe e ora, rimasto 'strano', deli- ra ritenendo prossima la fine della Terra per una caduta appunto di asteroidi.

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