Macron litiga con la Polonia 


FRANCIA/SCINTILLE TRA IL CAPO DELL’ELISEO E VARSAVIA SUL LAVORO DISTACCATO


PARIGI. Cambio di rotta nella strategia comunicativa del presidente Macron. Durante la mini tournée che in questi giorni lo sta vedendo impegnato in Eu- ropa centrale e dell'est, il capo dell'Eli- seo ha fatto sapere che nei prossimi mesi la sua presenza mediatica verrà in- crementata, con uno o due interventi al mese, preferibilmente in radio. Un'inver- sione radicale per Macron, che dal suo insediamento all'Eliseo ha centellinato le interviste, affidando la maggior parte della comunicazione al suo staff e ai so- cial network.

La scelta di aumentare la sua visibili- tà è dettata dal delicato momento che sta passando, con la popolarità a picco nei sondaggi e il cantiere delle riforme pronto a ripartire già dalla prossima set- timana.

Una mossa, quindi, che ha un retro- gusto di autocritica, con un presidente costretto a tornare con i piedi a terra per spiegare le sue ragioni a un elettorato sfiduciato in cerca di conferme.

Davanti la comunità francese di Bu- carest, Macron ha parlato di politica in- terna arrivando ad affermare che "i fran- cesi detestano le riforme, bisogna spie- gargliele". Un gesto inedito per Macron, che si era sempre rifiutato di parlare di temi riguardanti la Francia durante gli in- contri internazionali.

Intanto, sul fronte della politica este- ra, continua l'offensiva verso i paesi del- l'Europa dell'est in merito alla revisione della direttiva sui lavoratori distaccati. Ieri, durante la conferenza stampa segui- ta all'incontro il primo ministro bulgaro, Boiko Borissov, Macron ha reagito alle dichiarazioni rilasciate ieri dalla premier polacca, Beata Szydlo, che ha rifiutatole proposte presentate da Bruxelles. La Polonia si posiziona "ai margini dell'Unione europea" su "molti temi" ha affermato Macron, definendo la scelta di Varsavia come "un nuovo errore" e che "il popolo polacco merita di meglio". Immediata la replica di Szydlo, che ha definito "arroganti" le parole del capo dell'Eliseo, ricordando che il suo paese "ha gli stessi diritti della Francia" nel- l'Ue. "Quelle del presidente non sono cri- tiche nei confronti dei paesi dell'Est, ma sono critiche già formulate dalla Com- missione riguardo il non rispetto dei prin- cipi europei importanti per un governo" hanno affermato fonti vicine all'Eliseo. Il presidente continuerà a lavorare con tutti i paesi dell'unione, "compresa la Polonia" è stato poi aggiunto. Uno scambio molto duro, che ha por- tato alla luce le tensioni su un tema di- ventato in questi ultimi giorni il cavallo di battaglia cavalcato da Macron sul pia- no europeo. A tal proposito, nel corso del suo in- contro con Borissov il presidente di è mostrato ottimista, annunciando che entro ottobre sarà finalizzato un accor- do con la Bulgaria.